sabato 7 febbraio 2009

Paper Model - Mercedes Citaro ACTV

Oggi ho terminato la costruzione di questo modello di autobus in dotazione alla Azienda di trasporto pubblico locale della mia città (Actv): un Mercedes Citaro autosnodato. La realizzazione di questo paper model è molto semplice e la si termina in un paio di sessioni di lavoro ed il risultato lo si può vedere dalle foto allegate. Per disegnarlo ho preso spunto da un modello simile al quale ho aggiunto la livrea bianco-arancio ed i loghi caratteristici degli autobus che circolano dalle mie parti. In particolare il modello ritrae l'autobus n. 471 che svolge la linea 6 per Venezia. Uno di questi giorni renderò disponibile il pdf dei pezzi non protetto in modo da poterlo realizzare con le personalizzazioni desiderate.
Chi volesse realizzarlo trova i pezzi qui.

domenica 1 febbraio 2009

Paper Model - Komatsu HD785

Oggi ho terminato la costruzione di questo modello di dumper (camion da cava) Komatsu HD785 reperito ancora una volta dal sito della Canon. Ci ho messo quasi 10 sere di lavoro per completarlo, ma il risultato mi ha soddisfatto molto. Come al solito ci sono le ruote che girano e il cassone che si ribalta, oltre ai macigni di marmo da trasportare. Questo veicolo nella realtà è davvero imponente e misura quasi 6 metri di altezza, come si può apprezzare da alcune foto dove ho accostato la sagoma di un ometto in scala, giusto per apprezzarne le proporzioni.















lunedì 26 gennaio 2009

Aforisma 24

Le tre regole di lavoro di Eistein:

1. nella confusione trovare la semplicità;
2. nella dissonanza trovare l'armonia;
3. nelle difficoltà trovare le opportunità.

A. Eistein

domenica 18 gennaio 2009

L. Tvede - Psicologia della finanza


Rockefeller sosteneva una semplice, evidente verità: per arricchirsi in Borsa bisogna vendere quando tutti comprano e comprare quando tutti vendono. Come dargli torto? Eppure, la maggioranza delle persone non fa così, anzi fa esattamente il contrario. Sarà un comportamento irragionevole, eppure è bene tenerne conto perché - come ha ben dimostrato il fenomeno della New Economy esso ha un'influenza decisiva sulle Borse. Questo libro affronta in maniera razionale, sistematica e scientifica, questa immensa zona che è la negazione della razionalità, della sistematicità e della scientificità. E che da sempre detta la legge occulta che governa i mercati.

Stare seduto!

"Penso di avere veramente fatto un grande passo in avanti quando sono riuscito a capire che quando il vecchio Mr. Partridge diceva agli altri clienti, "Beh, sapete, il mercato è rialzista (bullish)!" ció che voleva dire era che i grandi guadagni erano non nelle fluttuazioni individuali, ma nei grandi movimenti, nei trends. E lasciatemi dire adesso una cosa: dopo aver passato molti anni a Wall Street e dopo aver guadagnato e perso milioni di dollari vi voglio dire questo: non sono mai state le mie idee che mi hanno reso molto. E' sempre stato il mio star seduto. Capito? Star seduto fermo! Non è difficile capire il mercato. Si trovano sempre un mucchio di rialzisti all'inizio di un ciclo di rialzo ed un mucchio di ribassisti all'inizio di un ciclo di ribasso. Ho conosciuto molti che riuscivano ad iniziare a comprare ed a vendere nel momento a loro piú favorevole. E la loro esperienza invariabilmente assomigliava alla mia: non diventavano mai veramente ricchi. Persone che riescono a vedere giusto e a star seduti fermi non sono comuni. Per me è stata una delle cose più difficili da imparare. Ma è solo dopo cha la si capisce che cominci veramente a guadagnare. [...] La ragione è che una persona può anche vedere giusto e chiaro e però diventare impaziente o dubbioso quando il mercato lo fa attendere. [...] Non è che il mercato li batte. Si battono da soli, perché nonostante abbiano cervello, non sono capaci di star seduti fermi."

martedì 6 gennaio 2009

Tullio Avoledo - Tre sono le cose misteriose [2005]


Negli ultimi giorni di un processo internazionale per crimini di guerra, un giovane sostituto procuratore si prepara a inchiodare il Mostro, un capo di Stato colpevole di genocidio. Mentre raccoglie i capi d'accusa si ritrova a fare i conti con l'idea stessa di responsabilità, e con le mille piccole o gigantesche colpe di cui è fatta la nostra vita. Il protagonista di Tre sono le cose misteriose è un sostituto procuratore americano che si trova con la moglie e il figlio in Svizzera. Da quando l'uomo che l'ha preceduto nell'accusa è morto in un attentato, vive protetto da una squadra di guardie del corpo. Mentre si prepara al processo, si ritrova in qualche modo dietro il banco degli imputati. Lui raccoglie prove terrificanti, le archivia e le analizza in una personale burocrazia dell'orrore - e intanto sua moglie e suo figlio gli presentano il conto delle sue responsabiltà. Adam, il figlio adottivo, ha otto anni e mille paure: vede mostri dappertutto, ha incubi ricorrenti, è morbosamente attratto dai videogame. È un bambino solo e ferito, ma sarà lui, giocando con suo padre, a insegnargli come si fa la caccia ai mostri. La moglie Chiara è un'italiana bellissima: un tempo non tanto lontano loro due si sono amati, ma di quel sentimento non restano che feroci schermaglie verbali, silenzi e tenerezze che celano abissi di lontananza. Forse anche la loro storia potrà ancora cambiare, grazie alla densità di quel pugno di giorni in cui pare concentrarsi il senso di piú vite.

Tre sono le cose misteriose (Supercoralli)

domenica 4 gennaio 2009

Corrispondenza tra A. Pike e G. Mazzini [1871]

La Prima Guerra Mondiale doveva essere combattuta per consentire agli "Illuminati" di abbattere il potere degli zar in Russia e trasformare questo paese nella fortezza del comunismo ateo. Le divergenze suscitate dagli agenti degli "Illuminati" fra Impero britannico e tedesco furono usate per fomentare questa guerra. Dopo che la guerra ebbe fine si doveva edificare il comunismo e utilizzarlo per distruggere altri governi e indebolire le religioni.

La Seconda Guerra Mondiale doveva essere fomentata approfittando della differenza fra fascisti e sionisti politici. La guerra doveva essere combattuta in modo da distruggere il nazismo e aumentare il potere del sionismo politico, onde consentire lo stabilimento in Palestina dello stato sovrano d'Israele. Durante la Seconda Guerra Mondiale si doveva costituire un' Intenazionale comunista altrettanto forte dell'intera Cristianità. A questo punto quest'ultima doveva essere contenuta e tenuta sotto controllo rin quando richiesto per il cataclisma sociale finale. Può una persona informata negare che Roosevelt e Churchill hanno realizzato questa politica?

La Terza Guerra Mondiale dovrà essere fomentata approfittando delle divergenze suscitate dagli agenti degli Illuminati fra sionismo politico e dirigenti del mondo islamico. La guerra dovrà essere orientata in modo che Islam (mondo arabo e quello musulmano) e sionismo politico (incluso lo Stato d'Israele) si distruggano a vicenda, mentre nello stesso tempo le nazioni rimanenti, una volta di più divise e contrapposte fra loro, saranno in tal frangente forzate a combattersi fra loro fino al completo esaurimento fisico, mentale, spirituale ed economico.

"Noi scateneremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma sociale formidabile che mostrerà chiaramente, in tutto il suo orrore, alle nazioni, l'effetto dell'ateismo assoluto, origine della barbarie e della sovversione sanguinaria. Allora ovunque i cittadini, obbligati a difendersi contro una minoranza mondiale di rivoluzionari, questi distruttori della civiltà, e la moltitudine disingannata dal cristianesimo, i cui adoratori saranno da quel momento privi di orientamento alla ricerca di un ideale, senza più sapere ove dirigere l'adorazione, riceveranno la vera luce attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero rivelata finalmente alla vista del pubblico, manifestazione alla quale seguirà la distruzione della Cristianità e dell'ateismo conquistati e schiacciati allo stesso tempo!"

Dal carteggio tra Albert Pike e Giuseppe Mazzini del 1871

sabato 3 gennaio 2009

Progetto Big-Shooter Paper model

Con l'anno nuovo ho deciso di cimentarmi nella progettazione di qualche paper model, partendo dall' idea fino alla stampa degli sviluppi e alla realizzazione del modello finito. Per far questo ho dovuto riprendere in mano tutta una serie di competenze di modellazione 3d che da molto tempo non utilizzavo. L'ultima volta, infatti, in cui mi sono cimentato nel disegno di oggetti 3d risale a molto tempo fa, quando ho dovuto sviluppare delle piccole strutture meccaniche con 3DStudio R3.0 (attenzione: non 3DStudio Max R.3, ma Autodesk 3DStudio R.3.0, che girava ancora sotto DOS!!). Potete quindi immaginare le difficoltà nel rimetter mano a queste cose. Mi sono così minuto di 3DStudio Max R.3 e ho incominciato a costruire il modello 3d di un soggetto (apparentemente) semplice: il Big-Shooter del famoso cartone Jeeg robot d'acciaio. Attualmente lo stato dei lavori si può vedere dalle immagini seguenti, che riproducono qualche vista del modello importato in Pepakura Designer, il software che alla fine dovrà realizzare gli sviluppi dei pezzi. Il problema più grosso che si incontra nel disegnare modelli destinati al papercrafting è che questi devono essere estremamente poveri di poligoni e vertici, in modo da non far "impazzire" il programma di sviluppo. Ecco quindi che la versione che vedete riportata qui è molto semplificata, proprio per poter ottenere un numero ragionevole di pezzi, tutti "umanamente" assemblabili. Ok, termina qui la prima puntata di questo progetto, spero fra qualche post di rendere disponibile tutto il materiale per poterlo realizzare. Alla prossima!



giovedì 1 gennaio 2009

Buon 2009 a tutti!


Buon 2009 a tutti coloro che passano da queste parti!

martedì 30 dicembre 2008

Perché non mi iscrivo a facebook

In molti mi chiedono, stupiti, perché non mi sono ancora iscritto a facebook e i motivi di questa mia riluttanza. Ho deciso quindi di riportare questo bell' articolo che delinea in maniera molto efficace alcuni di questi "perché" (momentaneamente non mi ricordo la fonte: appena la individuo la riporterò).

Il fenomeno "Facebook" è divenuto ormai una moda ossessiva, trasformandosi da un social-network ad un’anagrafe elettronica senza essere sottoposta ad alcuna normativa internazionale o nazionale. Entrare a far parte del sistema "Facebook" è una routine, mentre scambiarsi i dati della propria identità elettronica è oramai una regola non scritta, quasi obbligatoria, e non avere dati registrati equivale ad essere considerati come asociali e disadattati nella società. Facebook è l’immagine più triste di una società che non riesce a comunicare, che riduce le persone a filtrare i contatti esterni attraverso una chat globale, a parlare attraverso una piattaforma. È divenuto un giornale telematico in cui le persone sono ormai completamente ipnotizzate dai meccanismi e dai labirinti di un sistema che ha alla base delle grandi falsità. Studenti, dipendenti e professionisti restano incollati per ore alla loro pagina di Facebook per aspettare messaggi e e-mail da amici e colleghi, scrivendo ogni banalità che in quel momento pensano, partecipando agli eventi e creando gruppi di discussione. Assistiamo alla formazione di "stanze" che seguono eventi spesso di una degradante inutilità, ma anche di bande virtuali che inscenano una guerra tra di loro per il "controllo del territorio", insomma una serie di stratagemmi che hanno come scopo quello di fare degli utenti dei "ricettori di informazioni sempre accesi". Non è assolutamente esagerato dire che questo tipo di rete crea una sorta di dipendenza in chi lo utilizza, al punto che sono già tante le amministrazioni che hanno deciso inserire il sito di Facebook nelle block list, perché la maggior parte dei dipendenti perdono il loro tempo a scrivere i loro "stati d’animo" o ad inserire le proprie foto.

Nei fatti, i creatori di Facebook sono riusciti a manipolare le masse ottenendo un controllo totale e un accesso ad una base di dati infinita completamente gratuito. Nessuno era infatti riuscito, sino ad oggi, a creare una chat on-line in cui le persone scrivessero i loro veri dati, in quanto vi è sempre l’istinto a proteggere le proprie informazioni e tutto ciò che riguardi la propria identità. Le società che fanno ricerche di mercato sanno benissimo che le fasi più difficili - nonché le più costose - sono quelle che riguardano il campionamento della popolazione, in quanto le persone sono restie a comunicare i propri dati per partecipare a dei sondaggi, e molto spesso tendono a mentire suggestionati dalla paura della violazione della propria privacy. Al contrario Facebook, sulla falsa riga dell’obiettivo di incontrare o conoscere degli amici, ha spinto le persone ad inserire dati reali, e non solo le proprie generalità, ma anche i propri interessi, i propri gusti musicali, film preferiti, sport abituali, hobbies, ed ogni altra informazione da condividere con i propri amici e l’universo "FB". Stranamente, immersi in questa bolgia di utenti mitomani, le persone perdono ogni freno inibitore, e mettono a nudo la propria persona, dimenticando ogni preoccupazione sulla possibile violazione della propria privacy. La popolazione di Facebook è diventata, in questo modo, il gruppo di campionamento ideale per ogni società di ricerche di mercato, in quanto a titolo totalmente gratuito hanno accesso ad una massa di dati che può essere ritenuta attendibile e veritiera. Per ogni città sono inseriti dati per un insieme di persone che può essere ritenuto un campione rappresentativo della popolazione, per un’età compresa tra il 15 e i 40 anni, ossia la fascia di consumatori più ambita.

È ovvio che una piattaforma di questo tipo si presta facilmente a divenire un mercato che può essere sfruttato commercialmente sotto ogni punto di vista. Dopo che il "censimento" virtuale potrà dirsi completato, inizierà la campagna promozionale di prodotti, servizi, sondaggi, campagna elettorali, che in quel contesto saranno sempre ben accetti, essendo una fascia di consumatori che, per definizione, sono predisposti ad interfacciarsi con tali sistemi. Dunque, se inizialmente poteva essere un social network di utilità collettiva, in realtà è divenuto uno strumento di grande degrado umano. Viaggiando in questa intranet, ci accorgiamo che ha dato vita ad un nuovo settarismo cibernetico, dove i giovani raccontano ogni cosa di loro stessi, si scambiano messaggi, tutto questo nell’orario di lavoro. Le comunità virtuali sono state spesso manipolate per scagliare messaggi di razzismo, per insultare altre etnie, creando delle forti divisioni nei fatti, e il primo contrasto è proprio tra "utenti di facebook" e "non utenti di facebook", ossia tra il campione da classificare e quello che non viene classificato. Prende forma quello che abbiamo chiamato dimensione degli "internetiani", che hanno un proprio linguaggio e un loro modo di essere che supera l’ordinamento e la legislazione degli Stati e delle istituzioni di diritto internazionale. E’ davvero sorprendente come questa mania planetaria abbia infettato come un virus il mondo dei sognatori, che sperano di trovare la soluzione ai loro problemi costruendosi una vita artificiale, una doppia o tripla identità. Ecco i risultati di un lavaggio di cervello di massa, in cui scompaiono ogni remora ed ogni ostacolo alla violazione dei dati personali, perpetuando un’appropriazione indebita a fronte della concessione dell’accesso ad un paradiso virtuale. C’è da chiedersi invece quali sono le società che hanno creato "Facebook" e per quale motivo offrono un servizio che ha drogato le persone? E’ ovvio che dietro un sito che può sembrare di intrattenimento, si nascondono delle entità che hanno affinato così bene questi strumenti per chiuderci definitivamente in una bottiglia senza via di fuga.