martedì 4 gennaio 2011

A. Schnitzler - Doppio sogno [1926]


Dopo una scabrosa confessione cominciata come per gioco con la moglie, ha inizio tra visioni e apparenze, tra desideri proibiti e paura di assaporarli, la notte "brava" del dottor Fridolin, medico viennese alla moda sposato a una donna bellissima. In un'atmosfera allucinata e onirica si imbatte in quattro donne che gli si offrono inutilmente: la figlia di un paziente defunto, una prostituta, la ragazza-bambina di un affitta-costumi, una donna nuda e bellissima, incontrata a una festa in maschera in una villa misteriosa. Tornato a casa, frustrato per non avere commesso l'adulterio, ascolterà dalla moglie il racconto di un sogno in cui veniva tradito e, il giorno seguente, scoprirà che la realtà ha cancellato ciò che è avvenuto la notte precedente.

Doppio sogno (Piccola biblioteca Adelphi)

domenica 2 gennaio 2011

W. Faulkner - La grande foresta [1955]


Le storie di caccia che animano "La grande foresta" compongono, come i capitoli di un romanzo, un'unica, grande storia: quella della conquista di una maturità che per il giovane Ike McCaslin si compie quando uccide la prima preda - o forse nell'istante in cui la preda lo riconosce abbastanza uomo e accetta di farsi uccidere da lui. Perché la foresta di Faulkner è luogo fisico e proiezione metafisica, e l'uomo, attraverso il rituale della caccia, vi giunge a comprendere se stesso e la propria identità in rapporto agli altri e soprattutto rispetto alla natura. Una natura selvaggia e nobile, potente e senza tempo, il cui simbolo è il grande orso zoppo, il Vecchio Ben, inseguito e braccato da cani e cacciatori anno dopo anno, in ossequio a codici e cerimoniali tramandati di padre in figlio, e condivisi tanto dagli ultimi indiani Chickasaw quanto dai bianchi, poveri e ignoranti oppure 'aristocratici' come i McCaslin e i De Spain. Una continuità morale, armonica, che tuttavia proprio Ike vedrà tramontare quando, in una foresta fiaccata dalle asce e dal progresso come un pugile chiuso in angolo, squarciata dal cemento e dal catrame, i suoi nipoti andranno a caccia senza più regole né remore, e uccideranno soltanto per il gusto di uccidere.

La grande foresta (Biblioteca Adelphi)

sabato 1 gennaio 2011

Semplice lampeggiatore per lampade a 230V

Durante il recente periodo di festività natalizie mi si è presentata l'esigenza di far lampeggiare alcune lampade colorate ad incandescenza alimentate alla tensione di rete 230V. Non volendo utilizzare dei relè per evitare il fastidioso ticchettio, ho recuperato questo semplice schemetto che mi ha consentito di risolvere egregiamente la questione. Utilizza un triac e una manciata di componenti che, con i valori riportati, consentono di ottenere da 1 a 5 lampeggi al secondo. Il diac ha una tensione di soglia di 32V. Essendo un circuito sottoposto alla tensione di rete vanno usate le relative precauzioni.



giovedì 30 dicembre 2010

Isaac Asimov - Io, Robot [1950]


Nella seconda metà del XXI secolo la U.S. Robots & Mechanical Men Corp. immette sul mercato i primi, perfetti modelli di robot positronici, capaci di sostituire l'uomo anche nei lavori più delicati. I nuovi alleati d'acciaio della razza umana fanno i poliziotti, i domestici e perfino le baby sitter. Sono sicurissimi: infatti, grazie alle Tre Leggi che regolano la loro programmazione, non possono diventare criminali né nuocere in alcun modo ai loro datori di lavoro. Ma è proprio così? Ogni tanto qualche caso spiacevole si verifica, ogni tanto un robot dà preoccupanti segni di squilibrio... È a questo punto che il "caso" passa nelle mani di Susan Calvin, la robopsicologia della U.S. Robots. È lei che conosce i nuovi modelli meglio di tutti ed è lei che può scongiurare il pericolo di più gravi conseguenze. Ma qualche volta il loro lavoro non è così facile...

Io, robot (Oscar bestsellers)

mercoledì 29 dicembre 2010

Visita al Museo di Storia Naturale di Venezia

Oggi, complice la bella giornata soleggiata, ho deciso di andare a visitare il Museo di Storia Naturale di Venezia visto che l'ultimo passaggio tra quelle parti risale a circa una ventina di anni fa (c'ero andato in gita alle medie). Devo dire che in tutto questo tempo l'allestimento delle sale è stato parecchio migliorato e all'ingresso del museo si trova subito la sala con i reperti più importanti dell'intera collezione: lo splendido scheletro di Ouranosaurus nigeriensis e la testa di Sarcosuchus imperator il più grande coccodrillo fino ad oggi conosciuto. Questa sala è inoltre stata pensata per far ripercorrere al visitatore la famosa spedizione del paleontologo Giancarlo Ligabue che nel 1973 portò al ritrovamento di questi fossili e di molti dei reperti conservati ed esposti al museo. Pubblico alcune foto che sono riuscito a scattare prima che il guardasala mi sgamasse e mi intimasse di metter via la macchinetta. Meglio di niente...








lunedì 27 dicembre 2010

LC - Meter #7

Pubblico con piacere le foto di un'altra realizzazione di Capaso LC meter, questa volta merito di Marco. Come si può vedere ritraggono lo strumento nelle due condizioni di misura: C ed L. La misura dell'induttanza è condotta su una bobina VK200 di valore nominale 3,2uH.



domenica 26 dicembre 2010

K. Vonnegut - Dio la benedica mr. Rosewater [1965]


Eliot Rosewater è l'ultimo erede della casata; suo padre ha costituito la Fondazione Rosewater con l'incarico di gestire tutti gli immensi beni di famiglia e con la clausola che la presidenza venga tramandata di erede in erede. Lo scopo è impedire che il fisco si impossessi dei soldi. Eliot, però, dopo aver partecipato alla Seconda guerra mondiale, è diventato un uomo strano: non solo ha iniziato a bere, a vagabondare, a prestare servizio come pompiere ma ha anche iniziato a usare il denaro per aiutare la gente. Ma cosa succede quando un uomo immensamente ricco decide di aiutare i poveri, dando loro buoni consigli, e, soprattutto, tanti tanti soldi? Verrà considerato un benefattore o un pazzo?

Dio la benedica, Mr Rosewater o perle ai porci (I narratori)

lunedì 20 dicembre 2010

Dvd SuperGulp!


In questi giorni sono riuscito a recuperare la serie completa di dvd del cult show dei fumetti in TV che ha divertito intere generazioni di telespettatori: SuperGulp!, trasmesso dalla RAI negli anni '70. Sono presenti tutti i protagonisti dell'epoca: Nick Carter, Patsy e Ten, Tex, Lupo Alberto, Spider-Man, i Fantastici 4, Giumbolo, Sturmtruppen, Alan Ford, Corto Maltese, Cocco Bill e altre icone del fumetto che spero mi facciano fare un bel viaggio nel passato e trascorrere qualche momento spassoso.

domenica 12 dicembre 2010

A. Camilleri - La pazienza del ragno


“Può un omo, arrivato oramà alla fine della so carriera, arribillarsi a uno stato di cose che ha contribuito a mantiniri?” Il commissario Montalbano sente il peso degli anni. E della solitudine. Si intenerisce, mentre cerca le parole e i gesti che lo nascondano agli altri; le parole che facciano barriera. Ascolta la voce di dentro. Si interroga: “Era solo un omo che aveva un personale criterio di giudizio supra ciò che era giusto e ciò che era sbagliato. E certe volte quello che lui pinsava giusto arrisultava sbagliato per la giustizia. E viceversa. Allura, era meglio esseri d’accordo con la giustizia, quella scritta supra i libri, o con la propria cuscienza?” Il dilemma è da tragedia greca. Ma qui, nella malinconia e negli addolcimenti pudichi di una maturità giunta quasi al consuntivo, non l’eccezionalità dell’eroe, importa; ma l’integrità di un individuo normale, che gli adempimenti dell’ufficio mette in rapporto con la falsità “politica”, con la personale ricerca della franchezza, e con l’accertamento (se non pubblico, almeno privato) della verità. Montalbano si confronta pure con le convenzioni romanzesche del genere giallo. Per sottrarsi al “mestiere”: moralista senza moralismi, vulnerato dalla ingiustizia e dalla “libertà” di rapina governativamente legalizzata e accasata; e investigatore in servizio straordinario nel romanzo, che metaforiche “ferite”, date o ricevute, fa pulsare nel non detto delle emozioni e nel clamore dello scandalo. La pazienza del ragno è un giallo anomalo. Senza “delitto” e spargimenti di sangue. A meno che delitto cruento non venga considerato lo splendore di vite costrette a consumarsi e a sprecarsi nell’odio. Nell’attesa di una catarsi che, accompagnata dalla solidale e indulgente compassione di Montalbano, metta in calma le coscienze e le riposizioni nel gioco delle parti: dopo che l’agitazione “teatrale” della “ragnatela”, pazientemente tessuta nell’odio, ha esaurito la funzione strategica di “menzogna” che sulla scena ha portato, irretendolo, il vero colpevole. Camilleri sorprende ancora una volta. E si rinnova. Con questo trepido romanzo dai tempi alternati e dialoganti.

La pazienza del ragno (La memoria)

mercoledì 8 dicembre 2010

J. Steinbeck - Pian della Tortilla [1935]


A quasi settant'anni dalla sua pubblicazione questo romanzo, che decretò il successo letterario di John Steinbeck, conserva ancora intatto il fascino dell'epopea americana. "Pian della Tortilla" è il quartiere di Monterey in cui vivono i 'paisanos', un luogo dove sopravvivere è il fine primario. Discendenti dei primi californiani, formano una colonia di gente povera ma felice, di perdigiorno amorali ma intimamente incoscienti nelle cui vene si intreccia sangue messicano, indio e spagnolo. Tra questi vive Danny, che ha ereditato due case e vive con sette 'paisanos' cui ha concesso il diritto di vivere nelle sue proprietà. Le giornate passano tra bevute e corteggiamenti, truffe ed espedienti, mentre il lavoro viene considerato l'ultima risorsa per procurarsi i mezzi di sussistenza. Dotati di spirito cavalleresco, i personaggi che popolano le pagine di questo capolavoro della narrativa americana vivono con umanità e grande dignità la propria decadenza morale e materiale nell'illusione di un domani migliore. Con uno stile narrativo lucidissimo e vibrante e un gusto per la descrizione quasi cronachistico, Steinbeck rende omaggio a tutti coloro che hanno attraversato la frontiera.

Pian della Tortilla (I grandi tascabili)