giovedì 20 dicembre 2007
martedì 18 dicembre 2007
Corto Maltese - Corte sconta detta arcana
A Venezia, quando Hugo Pratt era giovane, esisteva una corte "sconta" (ovvero nascosta) detta "arcana". Nel ricordarla, il grande fumettista dedica alla città lagunare la prima storia di ampio respiro con Corto Maltese dai tempi di Una ballata del mare salato. Gli scenari dell'avventura sono però la Cina, la Manciuria, la Mongolia e la Siberia, raggiunte da Corto viaggiando in aereo, in treno, persino su una giunca, fra truppe rivoluzionarie, tesori degli zar, incontri inattesi e romantici adii. In compagnia delll' amico-nemico di sempre: Rasputin."Come, cominci a pensare? Ah Masha, Masha, quando un oggetto vuol diventare un soggetto non serve più."
Aforisma 13
domenica 16 dicembre 2007
Giorgio Saviane - Getsemani [1980]

La storia di Gesù che guarisce un malato e del sentimento che unisce Maria, sorella del miracolato, a Gesù. La storia del tradimento di Giuda e del processo di Pilato... In questo romanzo, costruito attorno ad un enigmatico personaggio che porta il nome di Gesù, Giorgio Saviane non azzarda la spericolata ipotesi della reincarnazione, ma propone una moderna allegoria d'amore e di sacrificio, di miracoli e di morte. Luoghi e situazioni tipiche dei nostri tempi si alternano a paesaggi e avvenimenti legati alla tradizione cristiana: Firenze e Betlemme, il mare di Amalfi e il lago di Tiberiade. Come a suggerire che ci sono valori e dolori che esistono sempre e dovunque. Il libro che segna l'apice della ricerca narrativa di Giorgio Saviane.
Getsemani (Scrittori italiani)
Corto Maltese - Una ballata del mare salato
Comincio il viaggio con la prima opera che ha visto il marinaio con l’orecchino attraversare il mare, un mare caldo dei tropici, un mare, come tutti i mari, salato…
Una ballata del mare salato è un eccezionale romanzo a fumetti, scritto e disegnato da Hugo Pratt nel 1967 in completa libertà espressiva. Affresco del passaggio all’adolescenza di Pandora e del cugino Cain, si svolge fra il 1913 ed il 1915, sullo sfondo di un’insolita Prima Guerra Mondiale combattuta nell’Oceano Pacifico.
Nella Ballata debutta il romantico marinaio Corto Maltese, qui in veste di pirata, destinato a divenire una delle più straordinarie icone fumettistiche mondiali.
Parlare di un fumetto come Una ballata del mare salato non è mai cosa facile. Un po’ perché sull’opera più celebre di Hugo Pratt è già stato detto tutto e forse anche di più, un po’ anche perché si rischia di sbagliarne l’approccio. L’errore più comune che potrebbe compiersi è per esempio quello di commentare storia e disegni in maniera separata. Se questo è vero per qualsiasi fumetto, forse per la storia con la prima apparizione di Corto Maltese lo è ancor di più. Perché in questo immenso e fantastico viaggio tra le isole dei mari del Sud sono i disegni a raccontare e a volte anche i testi a illustrare.
Per esempio il personaggio di Corto a livello grafico sembra ancora molto incerto nei lineamenti, soprattutto nelle prime pagine, per poi andare pian piano delineandosi meglio. Ma già dalle prime sue battute capiamo chi sia veramente e quale tempra lo caratterizzi. Per non parlare dei tratteggi e dei neri che da soli bastano a riempire le tavole e a rallentare i ritmi di lettura.
Sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale, pagina dopo pagina i personaggi sembrano sfuggire al controllo di Pratt, che dal canto suo li lascia liberi di crescere autonomamente fino ad arrivare a incantare il lettore. Del resto anche Uberto Eco, in uno degli articoli posti in apertura di volume, giunge a ipotizzare che i personaggi di Pratt siano più colti del proprio creatore. Un’opera del genere deve assolutamente far parte di qualsiasi libreria proprio come un classico della letteratura. Già con la prima serie de I Classici di Repubblica, Una ballata del mare salato era giunta nelle case di circa un milione di italiani, ora con l’esordio di questa nuova collana allegata al settimanale L’Espresso vi ritorna in un’edizione più fastosa, a partire dal formato. A prescindere dalla comunque lussuosa cartonatura, il primo dato a venire all’occhio sono le dimensioni che restituiscono alla storia la sua originale impostazione, dato che l’edizione precedente dei Classici era quella rimontata con meno strisce per tavola. Unica nota stonata forse è la colorazione, non realizzata da Pratt e che, sebbene realizzata con cura, a volte finisce per risultare invadente (per la cronaca, è stata realizzata da Patrizia Zanotti, ex compagna di Pratt, con il consenso dello stesso autore). In apertura di volume troviamo poi delle interessanti analisi dedicate a Corto e a Pratt a opera di firme prestigiose come il succitato Eco (il cui pezzo non è però inedito), Vittorio Giardino, Oscar Cosulich e Luca Boschi. Gli articoli poi sono corredati da illustrazioni preziose, come gli acquerelli di Pratt facenti parte della mostra intitolata Periplo Immaginario. Chiudiamo infine con una certezza, ovvero quella che questa avventura in Oceania sia solo la prima di una serie di tappe di un viaggio in un’immaginario affascinante, complesso e probabilmente anche unico.
Andrea Antonazzo [05-01-06]
Sarà. Nella sua breve nota introduttiva all'edizione del 1991 della Ballata del mare salato, Hugo Pratt dice che il suo interesse per i mari del Sud nasce da Laguna blu di de Vere Stackpoole - e la memoria corre al film omonimo, che si svolge nelle Figi, ma che proprio non farebbe pensare a Corto Maltese. Comunque può darsi, e Thomas Merton diceva di esser divenuto cattolico leggendo l'apostasia di Joyce in A Portrait of the Artist as a Young Man. Ma io non mi fido degli autori, che sovente mentono. Mi fido solo dei testi.
Ora, i personaggi della Ballata leggono altri libri. A un certo punto Pandora appare dolcemente appoggiata all'opera omnia di Melville, e Cain legge Coleridge, autore di un'altra ballata, quella del 'Vecchio Marinaio'. Tra l'altro la legge in traduzione italiana e la trova, come Melville, a bordo di un sottomarino tedesco (fa parte della biblioteca di Slutter, che lascerà a Escondida, dopo la sua morte, anche un Rilke e uno Shelley, Cain peraltro in chiusura citerà Euripide).
Se si calcola che Cranio ha fatto pratica legale presso un avvocato indiano di Viti Levu e discute di mitologia maori e sociopolitica melanesiana con la sicurezza di una Margaret Mead, occorre dire che i personaggi di Pratt sono molto più colti di lui...
Umberto Eco
Una ballata del mare salato è un eccezionale romanzo a fumetti, scritto e disegnato da Hugo Pratt nel 1967 in completa libertà espressiva. Affresco del passaggio all’adolescenza di Pandora e del cugino Cain, si svolge fra il 1913 ed il 1915, sullo sfondo di un’insolita Prima Guerra Mondiale combattuta nell’Oceano Pacifico.
Nella Ballata debutta il romantico marinaio Corto Maltese, qui in veste di pirata, destinato a divenire una delle più straordinarie icone fumettistiche mondiali.
Parlare di un fumetto come Una ballata del mare salato non è mai cosa facile. Un po’ perché sull’opera più celebre di Hugo Pratt è già stato detto tutto e forse anche di più, un po’ anche perché si rischia di sbagliarne l’approccio. L’errore più comune che potrebbe compiersi è per esempio quello di commentare storia e disegni in maniera separata. Se questo è vero per qualsiasi fumetto, forse per la storia con la prima apparizione di Corto Maltese lo è ancor di più. Perché in questo immenso e fantastico viaggio tra le isole dei mari del Sud sono i disegni a raccontare e a volte anche i testi a illustrare.
Per esempio il personaggio di Corto a livello grafico sembra ancora molto incerto nei lineamenti, soprattutto nelle prime pagine, per poi andare pian piano delineandosi meglio. Ma già dalle prime sue battute capiamo chi sia veramente e quale tempra lo caratterizzi. Per non parlare dei tratteggi e dei neri che da soli bastano a riempire le tavole e a rallentare i ritmi di lettura.
Sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale, pagina dopo pagina i personaggi sembrano sfuggire al controllo di Pratt, che dal canto suo li lascia liberi di crescere autonomamente fino ad arrivare a incantare il lettore. Del resto anche Uberto Eco, in uno degli articoli posti in apertura di volume, giunge a ipotizzare che i personaggi di Pratt siano più colti del proprio creatore. Un’opera del genere deve assolutamente far parte di qualsiasi libreria proprio come un classico della letteratura. Già con la prima serie de I Classici di Repubblica, Una ballata del mare salato era giunta nelle case di circa un milione di italiani, ora con l’esordio di questa nuova collana allegata al settimanale L’Espresso vi ritorna in un’edizione più fastosa, a partire dal formato. A prescindere dalla comunque lussuosa cartonatura, il primo dato a venire all’occhio sono le dimensioni che restituiscono alla storia la sua originale impostazione, dato che l’edizione precedente dei Classici era quella rimontata con meno strisce per tavola. Unica nota stonata forse è la colorazione, non realizzata da Pratt e che, sebbene realizzata con cura, a volte finisce per risultare invadente (per la cronaca, è stata realizzata da Patrizia Zanotti, ex compagna di Pratt, con il consenso dello stesso autore). In apertura di volume troviamo poi delle interessanti analisi dedicate a Corto e a Pratt a opera di firme prestigiose come il succitato Eco (il cui pezzo non è però inedito), Vittorio Giardino, Oscar Cosulich e Luca Boschi. Gli articoli poi sono corredati da illustrazioni preziose, come gli acquerelli di Pratt facenti parte della mostra intitolata Periplo Immaginario. Chiudiamo infine con una certezza, ovvero quella che questa avventura in Oceania sia solo la prima di una serie di tappe di un viaggio in un’immaginario affascinante, complesso e probabilmente anche unico.
Andrea Antonazzo [05-01-06]
Sarà. Nella sua breve nota introduttiva all'edizione del 1991 della Ballata del mare salato, Hugo Pratt dice che il suo interesse per i mari del Sud nasce da Laguna blu di de Vere Stackpoole - e la memoria corre al film omonimo, che si svolge nelle Figi, ma che proprio non farebbe pensare a Corto Maltese. Comunque può darsi, e Thomas Merton diceva di esser divenuto cattolico leggendo l'apostasia di Joyce in A Portrait of the Artist as a Young Man. Ma io non mi fido degli autori, che sovente mentono. Mi fido solo dei testi.
Ora, i personaggi della Ballata leggono altri libri. A un certo punto Pandora appare dolcemente appoggiata all'opera omnia di Melville, e Cain legge Coleridge, autore di un'altra ballata, quella del 'Vecchio Marinaio'. Tra l'altro la legge in traduzione italiana e la trova, come Melville, a bordo di un sottomarino tedesco (fa parte della biblioteca di Slutter, che lascerà a Escondida, dopo la sua morte, anche un Rilke e uno Shelley, Cain peraltro in chiusura citerà Euripide).
Se si calcola che Cranio ha fatto pratica legale presso un avvocato indiano di Viti Levu e discute di mitologia maori e sociopolitica melanesiana con la sicurezza di una Margaret Mead, occorre dire che i personaggi di Pratt sono molto più colti di lui...
Umberto Eco
Hugo Pratt - Corto Maltese
Questo vuole essere il primo articolo di una nutrita serie che mi piacerebbe pubblicare, dedicata ad uno dei più alti rappresentanti del fumetto italiano e ad uno dei suoi più riusciti personaggi: il maestro Hugo Pratt e l'ormai mitico Corto Maltese.I motivi che mi hanno fatto apprezzare questo autore sono, oltre alla affinità geografica (era veneziano come me) e al profondo amore che lo legava alla città dei Dogi, la straordinaria capacità di immergere il lettore in atmosfere esotiche, ermetiche, surreali, e lo spessore culturale con cui a rivestito i suoi personaggi.
Ho conosciuto la figura di Corto Maltese, divenuto ormai una icona del fumetto mondiale, molti anni fa, tramite la trasmissione televisiva Supergulp trasmessa dalla RAI sul finire degli anni 70 (immagino che molti di voi se la ricorderanno), dove venivano trasmessi vari episodi di famosi fumetti come Alan Ford e il gruppo TNT, Strumtruppen, Nick Carter, ecc.
Ultimamente ho acquistato una raccolta di tutte le avventure di Corto Maltese pubblicate da L'Espresso: un’opera molto ben fatta, di grande formato, a colori, completa, arricchita di tavole inedite dell’autore e commentata da autorevoli esponenti del mondo della cultura e dell’arte.
L’opera ripercorre tutte le tappe dei viaggi del Maltese e di seguito ne riporto il piano completo:
Una ballata del mare salato
- Una ballata del mare salato (1913 - 1915)
- La giovinezza (1904 - 1905)
- Il segreto di Tristan Bantam (1916)
- Appuntamento a Bahia (1916)
- Samba con Tiro Fisso (1916)
- Un'aquila nella giungla (1916)
- E riparleremo dei gentiluomini di fortuna (1917)
- Per colpa di un gabbiano (1917)
- Teste e funghi (1917)
- La conga delle banane (1917)
- Vudù per il presidente (1917)
- La laguna dei bei sogni (1917)
- Nonni e fiabe (1917)
- L'angelo della finestra d'oriente (1917)
- Sotto la bandiera dell'oro (1917)
- Concerto in O minore per arpa e nitroglicerina (1917)
- Sogno di un mattino di mezzo inverno (1917)
- Côtes de nuit e rose di Piccardia (1918)
- Burlesca e no tra Zuydcoote e Bray-Dunes (1918)
- Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole (1918)
- L'ultimo colpo (1918)
- ...e di altri Romei e Giuliette (1918)
- Leopardi (1918)
- Corte Sconta detta Arcana (1918 - 1920)
- Favola di Venezia - Sirat al Bunduqiyyah (1918 - 1920)
- La casa dorata di Samarcanda (1921 - 1922)
- Tango - y todo a dedia luz (1923)
- Le Elvetiche - Rosa alchemica (1924)
- Mu, la città perduta (1924 - 1925)
Questo è ciò che riporta Wikipedia su Corto Maltese:
Corto Maltese (il suo nome somiglia a uno pseudonimo: in argot spagnolo corto vuol dire rapido, maltese indica la sua provenienza) è un marinaio ed avventuriero degli inizi del ventesimo secolo (dal 1900 agli anni venti). Il padre è un marinaio inglese di Tintagel King's Arthur Castle in Cornovaglia, nipote di una strega dell'Isola di Man; sua madre è una gitana di Siviglia, la Niña di Gibraltar, modella del pittore Ingres. Trascorre la prima infanzia prima a Gibilterra, poi a Cordova, viene poi mandato dalla madre a La Valletta a studiare alla scuola ebraica del rabbino Ezra Toledano, che lo inizia ai testi dello Zohar e della Cabbala. Quando Amalia, la cartomante si accorge che Corto non possiede la linea della fortuna sulla mano sinistra, Corto Maltese prende un rasoio d'argento di suo padre e se ne incide una da solo. Porta un orecchino all'orecchio sinistro, seguendo una tradizione già presente nel XIX secolo nella Marina Mercantile Inglese. L'orecchino all'orecchio destro, invece, era in uso nella Marina da Guerra, sempre in Inghilterra. Pare che portarlo all'orecchio sinistro sia un simbolo anarchico.
Il personaggio debutta nel fumetto a puntate Una ballata del mare salato (1967), una storia di pirati ambientata nelle isole del Pacifico agli inizi della prima guerra mondiale.
Corto Maltese impersona lo scetticismo dell'autore riguardo le convinzioni nazionalistiche, ideologiche e religiose. Corto fa amicizia con persone di tutti i tipi: il criminale russo Rasputin (nessuna relazione storica con il personaggio omonimo realmente esistito, anche se il Rasputin di Pratt è fisicamente modellato su quello storico), il piccolo ereditiero inglese Tristan Bantham, la strega voodoo Bocca Dorata, lo sciamano Shamael e il professore universitario ceco Jeremiah Steiner (anch'esso esistito sotto il nome di Rodolfo Steiner). Inoltre incontra molte figure storiche reali, fra cui Jack London, Ernest Hemingway, Gabriele D'Annunzio, Herman Hesse, Butch Cassidy, il generale russo Roman von Ungern-Sternberg ed il turco Enver Pasha. Le persone che incontra lo trattano con grande rispetto, come quando una telefonata a Josif Stalin lo libera dagli arresti mentre è incarcerato sul confine fra Turchia e Armenia.
Le storie di Corto Maltese spaziano dalle avventure storiche alle sequenze oniriche.
Corto Maltese (il suo nome somiglia a uno pseudonimo: in argot spagnolo corto vuol dire rapido, maltese indica la sua provenienza) è un marinaio ed avventuriero degli inizi del ventesimo secolo (dal 1900 agli anni venti). Il padre è un marinaio inglese di Tintagel King's Arthur Castle in Cornovaglia, nipote di una strega dell'Isola di Man; sua madre è una gitana di Siviglia, la Niña di Gibraltar, modella del pittore Ingres. Trascorre la prima infanzia prima a Gibilterra, poi a Cordova, viene poi mandato dalla madre a La Valletta a studiare alla scuola ebraica del rabbino Ezra Toledano, che lo inizia ai testi dello Zohar e della Cabbala. Quando Amalia, la cartomante si accorge che Corto non possiede la linea della fortuna sulla mano sinistra, Corto Maltese prende un rasoio d'argento di suo padre e se ne incide una da solo. Porta un orecchino all'orecchio sinistro, seguendo una tradizione già presente nel XIX secolo nella Marina Mercantile Inglese. L'orecchino all'orecchio destro, invece, era in uso nella Marina da Guerra, sempre in Inghilterra. Pare che portarlo all'orecchio sinistro sia un simbolo anarchico.
Il personaggio debutta nel fumetto a puntate Una ballata del mare salato (1967), una storia di pirati ambientata nelle isole del Pacifico agli inizi della prima guerra mondiale.
Corto Maltese impersona lo scetticismo dell'autore riguardo le convinzioni nazionalistiche, ideologiche e religiose. Corto fa amicizia con persone di tutti i tipi: il criminale russo Rasputin (nessuna relazione storica con il personaggio omonimo realmente esistito, anche se il Rasputin di Pratt è fisicamente modellato su quello storico), il piccolo ereditiero inglese Tristan Bantham, la strega voodoo Bocca Dorata, lo sciamano Shamael e il professore universitario ceco Jeremiah Steiner (anch'esso esistito sotto il nome di Rodolfo Steiner). Inoltre incontra molte figure storiche reali, fra cui Jack London, Ernest Hemingway, Gabriele D'Annunzio, Herman Hesse, Butch Cassidy, il generale russo Roman von Ungern-Sternberg ed il turco Enver Pasha. Le persone che incontra lo trattano con grande rispetto, come quando una telefonata a Josif Stalin lo libera dagli arresti mentre è incarcerato sul confine fra Turchia e Armenia.
Le storie di Corto Maltese spaziano dalle avventure storiche alle sequenze oniriche.
sabato 15 dicembre 2007
Capaso Interfaccia LPT-Relé
Questa semplice interfaccia consente di collegare fino a 8 relè alla porta parallela del PC (LPT = Line Printer Terminal) e di gestirli tramite un apposito software. La scheda che ho disegnato consente inoltre di leggere lo stato di 5 ingressi (interruttori) utili nel caso si volessero rilevare dei finecorsa o il raggiungimento di aventuali traguardi. Con 8 relè è possibile controllare ad esempio il movimento avandi/indietro di 4 pistoni idraulici o pneumatici e quindi realizzare completi sistemi di automazione. Il programmino che ho scritto consente di registrare delle sequenze di movimenti e di riprodurle successivamente, in modo da poter "istruire" il sistema e consentire la ripetizione di vari cicli.
A breve scriverò un articolo un po' più esauriente sull'argomento che pubblicherò nel Sito.
Capaso Wide Band FM Receiver
Questo progetto risale a molto tempo fa, ma solo di recente sono riuscito a concretizzare il tutto: si tratta di un completo ed istruttivo ricevitore a doppia conversione FM larga banda. Le caratteristiche di questo dispositivo sono molto interessanti, considerando anche il fatto che è stato costrutito quasi interamente con componenti di recupero:
- Banda RF: da 39MHz a 980MHz divisa in 3 sottobande
- Sintonia dell'oscillatore locale della prima conversione controllata a PLL
- Sintonia continua dell'oscillatore locale della seconda (e ultima) conversione
- Prima conversione a 38.9MHz, seconda a 455KHz
- Demodulatore FM in quadratura
- Sensibilità media su tutta la banda circa 0.1 uV
- Signal Meter in dB
- Squelch con soglia regolabile
- Gestione sintonia PLL tramite PC
- Altoparlante e amplificatore di BF integrati
- Banda passante BF: 300..5000 Hz (FM-Narrow)
I componenti principali coinvolti in questa realizzazione sono un gruppo di sintonia per TV della Philips (UV916 o equivalenti) ed un circuito integrato per la amplificazione di media frequenza, la demodulazione e la gestione del livello di segnare RF ricevuto (RSSI): l' NE615 sempre di provenienza Philips.
L'aspetto pratico più interessante di questo progetto è sicuramente il fatto che è possibile recuperare tutti i componenti RF più critici da un vecchio TVcolor, primi fra tutti il tuner ed i filtri per i 39MHz (ricordo infatti che in Europa i ricevitori per segnali televisivi hanno un mixer che converte tutti i segnali captati dall'antenna in un segnale a frequenza fissa di circa 39MHz con una larghezza di banda di circa 7Mz).
Con questo ricevitore mi è stato possibile condurre delle interessanti esperienze per quanto riguarda la ricezione e la decodifica di segnali digitali in VHF e UHF (vedi Packet e APRS), fino a riuscire ad ascoltare pezzi di coversazione in ETACS (il vecchio telefonino a 900MHz analogico).
Per quanto riguarda le antenne ho potuto sbizzarrirmi nella costruzione di vari esemplari per ogni banda esplorata, in particolare ho realizzato una Yagi a 3 elementi per le UHF con del tubo in PVC e degli attaccapanni di metallo: i risultati sono stati stupefacenti!

Tra breve (forse...) riporterò gli schemi ed altre informazioni per la costruzione di questo ricevitore, sia nel blog che nel Sito.
- Banda RF: da 39MHz a 980MHz divisa in 3 sottobande
- Sintonia dell'oscillatore locale della prima conversione controllata a PLL
- Sintonia continua dell'oscillatore locale della seconda (e ultima) conversione
- Prima conversione a 38.9MHz, seconda a 455KHz
- Demodulatore FM in quadratura
- Sensibilità media su tutta la banda circa 0.1 uV
- Signal Meter in dB
- Squelch con soglia regolabile
- Gestione sintonia PLL tramite PC
- Altoparlante e amplificatore di BF integrati
- Banda passante BF: 300..5000 Hz (FM-Narrow)
I componenti principali coinvolti in questa realizzazione sono un gruppo di sintonia per TV della Philips (UV916 o equivalenti) ed un circuito integrato per la amplificazione di media frequenza, la demodulazione e la gestione del livello di segnare RF ricevuto (RSSI): l' NE615 sempre di provenienza Philips.
L'aspetto pratico più interessante di questo progetto è sicuramente il fatto che è possibile recuperare tutti i componenti RF più critici da un vecchio TVcolor, primi fra tutti il tuner ed i filtri per i 39MHz (ricordo infatti che in Europa i ricevitori per segnali televisivi hanno un mixer che converte tutti i segnali captati dall'antenna in un segnale a frequenza fissa di circa 39MHz con una larghezza di banda di circa 7Mz).
Con questo ricevitore mi è stato possibile condurre delle interessanti esperienze per quanto riguarda la ricezione e la decodifica di segnali digitali in VHF e UHF (vedi Packet e APRS), fino a riuscire ad ascoltare pezzi di coversazione in ETACS (il vecchio telefonino a 900MHz analogico).
Per quanto riguarda le antenne ho potuto sbizzarrirmi nella costruzione di vari esemplari per ogni banda esplorata, in particolare ho realizzato una Yagi a 3 elementi per le UHF con del tubo in PVC e degli attaccapanni di metallo: i risultati sono stati stupefacenti!
Tra breve (forse...) riporterò gli schemi ed altre informazioni per la costruzione di questo ricevitore, sia nel blog che nel Sito.
giovedì 13 dicembre 2007
Capaso Pc Remote Control
A volte, ascoltando dei gustosi brani MP3, ci sediamo in una comoda poltrona o ci spaparanziamo sul letto per poterci godere in completo relax la nostra musica preferita, allontanandoci inevitabilmente dalla "postazione" PC.Ogni volta che si rende necessario un cambio di brano, un avanzamento rapido o un' aggiustatina al volume è necessario quindi modificare la nostra comodissima posizione ed avvicinarci al PC per effettuare l'operazione (con relativo fastidio...).Per evitare ciò mi sono chiesto se non fosse semplice e poco costoso munire il mio PC di un telecomando a raggi infrarossi come per lo stereo o per la TV. Il problema è stato magistralmente risolto dal gruppo LIRC (Linux Infra-red Remote Control) che ha dato vita ad una serie di progetti per il controllo remoto del PC tramite infrarosso. Originariamente la piattaforma sulla quale è stato sviluppato il tutto è chiaramente LINUX, ma parallelamente si è lavorato anche per il mondo Windows, con il progetto WinLIRC. Scopo di queste righe è semplicemente quello di descrivere brevemente l' HW e il settaggio dei programmi per il funzionameto del controllo remoto.Hardware
Per pilotare il PC tramite IR è indispensabile un sensore in grado di captare i segnali emessi dal fotodiodo dei telecomandi e di renderli leggibili dalla macchina, nella fattispecie renderli interpretabili dalla porta seriale (COM). Per far ciò è sufficiente assemblare il circuitino seguente:

Il "cuore" di tutto il circuito è l'integrato TSOP 1738 prodotto dalla Vishay Telefunken, che trasforma direttamante la sequenza IR prodotta dal telecomando nella rispettiva sequenza di bit, che verrà poi letta dalla seriale tramite il segnale DCD (carrier detect). Gli altri pochi componenti servono a fornire l'alimentazione all'integrato tramite la linea RTS. Infine la resistenza da 4k7 serve da pull-up per poter adattare il livello logico fornito dal sensore con lo standard RS232. Ricordo infatti che l'uscita del sensore è di tipo open collector e quindi tale resistenza è obbligatorio inserirla.
Il sensore TSOP1738 fa parte di una famiglia di integrati "ottici", e si può trovare sotto altre sigle: in particolare interessano le ultime due cifre della sigla in quanto identificano la frequenza della portante IR alla quale il dispositivo si trova a funzionare in modo ottimale. TSOP1738 indica infatti che la frequenza della portante è di 38 KHz. Si possono dunque trovare dispositivi progettati per funzionare a 30KHz (TSOP1730), a 36 KHz (TSOP1736) ecc. La maggior parte di telecomandi usa una portante a 38KHz. Per inviare il codice da un telecomando ad un dispositivo remoto si usa una modulazione ASK, ovvero una sorta di modulazione di ampiezza di una portante impulsiva.
Il codice da inviare va a modulare l'ampiezza di un treno di impulsi con una ben precisa frequenza (proprio quella stampigliata sul ricevitore) che il dispositivo remoto deve rivelare ed interpretare correttamente. Per eviatare false ricezioni o errori troppo frequenti nei dati inviati sono previsti dei filtri in ricezione centrati nella frequenza della portante scelta e con una larghezza di banda tale da limitare gli effetti di disturbi provocati ad esempio dalla luce solare, dalle lampada fluorescenti ecc. Questi filtri sono già integrati nei ricevitori IR ed è quindi molto importante conoscerne la frequenza centrale al fine di ottimizzare l'efficienza del sistema ed evitare malfunzionamenti dovuti alla scarsa sensibilità.
Il montaggio del rivelatore non presenta certo difficoltà e si presta bene ad essere assemblato direttamente su di un connettore DB9 femmina, il tutto poi richiuso con l'apposita colottina plastica. Come accennato precedentemente il circuito non richiede alimentazioni esterne e quindi una volta collegato alla porta seriale del PC è già pronto per funzionare: a questo punto basta settare correttamante il software.
Il sensore TSOP1738 fa parte di una famiglia di integrati "ottici", e si può trovare sotto altre sigle: in particolare interessano le ultime due cifre della sigla in quanto identificano la frequenza della portante IR alla quale il dispositivo si trova a funzionare in modo ottimale. TSOP1738 indica infatti che la frequenza della portante è di 38 KHz. Si possono dunque trovare dispositivi progettati per funzionare a 30KHz (TSOP1730), a 36 KHz (TSOP1736) ecc. La maggior parte di telecomandi usa una portante a 38KHz. Per inviare il codice da un telecomando ad un dispositivo remoto si usa una modulazione ASK, ovvero una sorta di modulazione di ampiezza di una portante impulsiva.Il codice da inviare va a modulare l'ampiezza di un treno di impulsi con una ben precisa frequenza (proprio quella stampigliata sul ricevitore) che il dispositivo remoto deve rivelare ed interpretare correttamente. Per eviatare false ricezioni o errori troppo frequenti nei dati inviati sono previsti dei filtri in ricezione centrati nella frequenza della portante scelta e con una larghezza di banda tale da limitare gli effetti di disturbi provocati ad esempio dalla luce solare, dalle lampada fluorescenti ecc. Questi filtri sono già integrati nei ricevitori IR ed è quindi molto importante conoscerne la frequenza centrale al fine di ottimizzare l'efficienza del sistema ed evitare malfunzionamenti dovuti alla scarsa sensibilità.
Il montaggio del rivelatore non presenta certo difficoltà e si presta bene ad essere assemblato direttamente su di un connettore DB9 femmina, il tutto poi richiuso con l'apposita colottina plastica. Come accennato precedentemente il circuito non richiede alimentazioni esterne e quindi una volta collegato alla porta seriale del PC è già pronto per funzionare: a questo punto basta settare correttamante il software.
Software
Dal sito http://winlirc.sourceforge.net/ è possibile scaricare il programma WinLIRC che permette di registrare i codici prodotti da un qualsiasi telecomando IR e di associare ad essi uno specifico evento (come "play", "stop", ecc).
La prima fase della configurazione consiste nell' "istruzione" del software (learn mode) ovvero nel registrare il codice prodotto dal telecomando ed assegnarlo ad un evento, che verrà poi associato ad uno o più comandi di Windows. Questo tipo di modalità di apprendimento viene detta "raw mode" e funziona con quasi tutti i tipi di telecomando.
Una volta terminata questa fase è necessario eseguire un programma che sia in grado di inviare dei comandi a delle applicazioni windows attive (come potrebbe essere Winamp) in funzione del codice rilevato dal driver WinLIRC.Software di questo tipo ne esistono molti, come ad esempio PC-Remote , uICE , Ir Assistant, quet'ultimo è personalmente quello che uso. Tali programmi hanno un funzionamento molto simile tra loro, che consiste nella registrazione dei macrocomandi e la relativa asociazione con un evento WinLIRC. A questo proposito ricordo che sono supportati molti altri rivelatori IR e che quindi è necessario specificare come rivelatore di default WinLIRC. Alcuni software consentono una ulteriore configurazione dell' hardware, che però nel caso in questione non sortisce alcun effetto, in quanto WinLIRC viene visto dalle applicazioni come un server TCP/IP e quindi non è possibile alcuna modifica "fisica" del riveltore.
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