sabato 8 novembre 2014

Il silenzio dei miei studenti che non sanno più ragionare - M. Lodoli [2002]

A me sembra che sia in corso un genocidio di cui pochi si stanno rendendo conto. A essere massacrate sono le intelligenze degli adolescenti, il bene più prezioso che ogni società che vuole distendersi verso il futuro. [...] La mia non è una sparata moralistica di chi rimpiange i bei tempi in cui i ragazzi leggevano tanti libri e facevano tanta politica. Io sto notando qualcosa di molto più grave, e cioè che gli adolescenti non capiscono più niente. I processi intellettivi più semplici, un'elementare operazione matematica, la comprensione di una favoletta, ma anche il resoconto di un pomeriggio passato con gli amici o della trama di un film sono diventati compiti sovrumani, di fronte ai quali gli adolescenti rimangono a bocca aperta, in silenzio. [...]
In ogni classe ci sono almeno due o tre studenti che hanno bisogno di insegnanti di sostegno, non per qualche handicap fisico o qualche grave disturbo mentale. Semplicemente non capiscono niente, non riescono a connettere i dati più elementari, a stabilire dei nessi anche minimi tra i fatti che accadono davanti a loro, che accadono a loro stessi. Sono appena più inebetiti degli altri, come se li precedessero di qualche metro appena nel cammino verso il nulla. Loro vengono considerati ragazzi in difficoltà, ma i compagni di banco, quelli della fila davanti o dietro, stanno quasi nelle stesse condizioni. [...] Non riescono a ragionare su nessun argomento perché qualcosa nella testa si è sfasciato. Vi prego di credermi, non sono un apocalittico, sono semplicemente un testimone quotidiano di una tragedia immensa.

M. Lodoli "il silenzio dei miei studenti che non sanno più ragionare" - La Repubblica 4/10/2002

1 commento:

Anonimo ha detto...

La società è un ecosistema: percuoti in un punto e si riverbera ovunque.
Ora il disastro è totale e l'avanzata di quelli che l'hanno programmato è veloce e decisa.
La catastrofe è inevitabile. Forse se buttassimo nel cesso i televisori (quanti programmi idioti!!!), le console tipo xbox, ... e tornassimo alle discipline essenziali nei percorsi scolastici (Filosofia, matematica, Italiano e una lingua straniera) allora forse con moooolto sacrificio se ne potrebbe uscire.
Per la serie "vi prometto lacrime e sangue". Capirebbero?

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