martedì 31 gennaio 2012

V. Nabokov - La veneziana [1997]


La veneziana comprende una sequenza di racconti scritti in russo da Nabokov, quasi tutti fra il 1923 e il 1925. È questo il periodo che rimane in gran parte da scoprire della sua opera (fino a tempi molto recenti quattro di questi racconti, incluso La veneziana, erano inediti anche in russo, mentre tutti lo sono per l’Italia). Qui Nabokov si mostra già maturo e gioca su mutevoli scenari: la Russia perduta, l’Inghilterra degli studi universitari, la Svizzera di brevi vacanze sulla neve, la Germania, nuova patria casuale e non amata. Ciascuno di questi scenari, che poi rimarranno inevitabili nella geografia mentale di Nabokov, è una sfida per una divorante vocazione narrativa, per una scrittura che sonda con felice stupore le sue latenti possibilità, i suoi molteplici toni e registri. Il giovane letterato russo in esilio sfodera le sue armi senza tremori o esitazioni: ha già individuato il nemico, e alle scontate ma sempre pericolose manovre del «realismo» oppone la gioiosa e massiccia offensiva di un iridato linguaggio ricco di accostamenti imprevisti, fulminee diversioni spazio-temporali, una già smaliziata strategia dell’illusione e del trompe-l’oeil. Così le minime cose dell’anima e del mondo vengono trionfalmente sottratte alla tirannia del tempo e ricomposte in un nuovo arabesco, in una nuova armonia dove nulla è brutto, casuale. Plumbeo e tremendo se guardato con l’austero e presuntuoso pince-nez dell’«obiettività», il reale rivela suoni e colori prodigiosi a chi lo osserva attraverso il diafano cristallo magico del gioco, dell’ironia, della pietà, dell’amore, della creazione artistica.

La veneziana e altri racconti (Biblioteca Adelphi)

domenica 29 gennaio 2012

M.C. Jacob - Massoneria illuminata [1997]


Sulla base di fonti d'archivio mai utilizzate finora, l'autrice ricostruisce il panorama completo della massoneria nell'età dell'Illuminismo, dalle radici della filosofia politica, seguendone l'evoluzione in Scozia e in Inghilterra, fino alla Rivoluzione francese. Secondo l'autrice, le centinaia di logge massoniche nate nel '700 in Europa sono da considerare tra i centri più importanti in cui si è formata la società civile moderna. In Francia, Olanda, Belgio, Gran Bretagna uomini e donne appartenenti alla "libera muratoria" hanno contribuito a creare un ordine morale e sociale fondato sulla ragione e la virtù, teso ai principi della libertà e dell'uguaglianza.

Massoneria illuminata (Biblioteca di cultura storica)

domenica 22 gennaio 2012

Harley-Davidson Fat Boy #Completata

Ecco la moto al termine della costruzione. Risulta lunga circa 60cm, alta 27cm e pesa quasi 7 kilogrammi. Alcuni links relativi a questo modello e alla sua versione reale:

Presentazione dell'opera DeAgostini.
Il topic Wikipedia in italiano sulla famosa casa di Milwuakee.
Tutti gli articoli del blog con le verie fasi del montaggio.













J. Fante - Full of life [1952]


"È la storia di un uomo e di sua moglie, di come diventano genitori di un bellissimo bambino": questa - per usare le parole di Fante in una lettera alla madre - l'idea portante di "Full of life". Ma, come in tutti i romanzi del grande narratore americano, è molto difficile riassumere le invenzioni, l'ironia, le meraviglie della sua scrittura: si può solo goderne il divertimento e la forza che la ispirano. Pubblicato nel 1952 e qualche anno dopo adattato per il cinema (con tanto di nomination all'Oscar per la migliore sceneggiatura), è il libro più comico e autobiografico scritto da John Fante, il suo ultimo romanzo prima del lungo silenzio durato oltre venticinque anni. E dunque ecco John e sua moglie Joyce alle prese con l'arrivo del loro primo figlio, l'improvviso attacco di una schiera di voraci termiti alla loro casa di Los Angeles, il soccorso di papà Nick, il "più grande muratore della California", e ancora una serie interminabile di piccole disavventure e litigate, tra lacrime, sorrisi, crisi mistiche e formidabili bevute di vino.

Full of life (Tascabili)

sabato 21 gennaio 2012

Harley-Davidson Fat Boy #6

Oggi sono riuscito a realizzare il parafango posteriore, completo di frecce e targa, la forcella posteriore con la ruota ed il copricatena e diversi particolari del motore, come carburatore filtro aria e copricarter laterali. Si incomincia già a percepire quali saranno le dimensioni del modello a costruzione ultimata.





giovedì 19 gennaio 2012

Harley-Davidson Fat Boy #5

Ecco il risultato della sessione di montaggio odierna: la forcella anteriore ed il manubrio completo di manopole, leve, specchietti e frecce. Tutti gli elementi luminosi sono dotati di collegamenti elettrici che andranno attaccati poi ad una centralina di alimentazione. Funziona anche la manetta dell'acceleratore. Sulle manopole di guida ci sono anche gli interruttori a slitta per attivare gli indicatori di direzione e sulla forcella sinistra trova posto anche la pinza del freno con il relativo tubo dell'olio.


mercoledì 18 gennaio 2012

Harley-Davidson Fat Boy #4

Ecco le foto della mia ultima sessione di montaggio della HD Fat Boy: la scatola del cambio e parte del telaio che sostiene il bicilindrico.





lunedì 16 gennaio 2012

Harley-Davidson Fat Boy #3

Ecco le foto del blocco motore con i cilindri e le teste cromate.


domenica 15 gennaio 2012

Harley-Davidson Fat Boy #2

Ecco il primo WIP della HD: il serbatoio completo di cruscotto e copri-serbatoio in pelle. Le parti di questo modello si assemblano con delle viti standard e quindi non bisogna neanche aspettare che si asciughi la colla!





Harley-Davidson Fat Boy #1

Qualche giorno fa un mio caro amico mi ha chiesto se avevo un po' di tempo per cimentarmi nella costruzione di bel modello di Harley-Davidson Fat Boy in scala 1 a 4. Sulle prime pensavo si riferisse ad un paper model, ma poi ha specificato che si tratta di un modello interamente in metallo e completo di tutte le istruzioni, anche fotografiche. Si tratta infatti di un' opera della DeAgostini uscita qualche anno fa ed il risultato finale è decisamente importante, come si può apprezzare dalle foto che allego al post. Anche se la cosa mi è sembra subito abbastanza impegnativa ho comunque deciso di intraprendere la costruzione di questo modello e di tenere traccia dei progressi sul blog. Chissà quanto tempo ci metterò per terminarlo, ma come disse il vecchio Giovannino Goethe:
Qualsiasi cosa fai o sogni di fare, comincia a farla...
Nell'audacia c'è genio, potere e magia.
Quindi cominciamo...

I. Asimov - Preludio alla fondazione [1988]


Il libro racconta l'origine della straordinaria epopea della Fondazione, il più celebre ciclo narrativo della fantascienza moderna. Nell'anno 12020 dell'Era galattica Hari Seldon , un oscuro matematico originario di Helicon giunge sul pianeta Trantor per presentare le teorie sperimentali di una nuova scienza, la psicostoria, in grado di prevedere il futuro. L'ipotesi avanzata dallo scienziato accende subito l'interesse dell'imperatore e dei potenti personaggi che gravitano intorno a lui. Ma tra lusinghe, raggiri ed intrighi di palazzo, Seldon si trova presto in pericolo...Inizierà così una lunga ed avventurosa fuga per le gigantesche cupole di Trantor alla ricerca di quella misteriosa chiave che gli consentirà di capire l'intero passato del genere umano e di aprire le porte al suo futuro.

Preludio alla fondazione (Oscar bestsellers)

domenica 8 gennaio 2012

A. Camilleri - La concessione del telefono [1998]

"Nell'estate del 1995 trovai, tra vecchie carte di casa, un decreto ministeriale (che riproduco nel romanzo) per la concessione di una linea telefonica privata. Il documento presupponeva una così fitta rete di più o meno deliranti adempimenti burocratico-amministrativi da farmi venir subito voglia di scriverci sopra una storia di fantasia (l'ho terminata nel marzo del 1997). La concessione risale al 1892... Nei limiti del possibile, essendo questa storia esattamente datata, ho fedelmente citato ministri, alti funzionari dello stato e rivoluzionari col loro vero nome (e anche gli avvenimenti di cui furono protagonisti sono autentici). Tutti gli altri nomi e gli altri fatti sono invece inventati di sana pianta." A. C.

La concessione del telefono (La memoria)

sabato 7 gennaio 2012

A. Camilleri - Il campo del vasaio [2008]


Il campo del vasaio, detto anche del sangue, è luogo che appartiene alla topografia morale. Designa una contrada maligna, putrida e pantanosa: un anfrattuoso cimitero di argille; uno smortume di forre e borri. La località è il quadrante tartareo del tradimento. Venne acquistato con il «prezzo del sangue»: con i trenta denari di Giuda. E accolse le viscere sparse dell'apostolo traditore, lì impiccatosi. In un campo del vasaio vengono trovati i trenta «tagli» di un uomo: prima giustiziato, con un colpo alla nuca; poi macellato. Sembrerebbe un delitto di mafia eseguito con puntigliosa esattezza, secondo il rituale arcaico riservato a quanti hanno tradito. Ma il tradimento è una macchinazione che dà a intendere quel che non è. Corre su un'incerta frontiera. Tra vero e falso. E anche i luoghi e le cose tradiscono, in questo romanzo. Lo stesso Montalbano, sempre più soliloquista e monologante, su declivi di stanchezza, è posseduto da uno stupore notturno: dai lumi ciechi di un incubo traditore che lo gela, come dentro un cubo di ghiaccio, in mezzo al fracasso dei turbini. Il commissario dovrà smorfiare i segni sghembi delle premonizioni, e sventare le trame nascoste di un tradimento che lo coinvolge e lo tocca fino alle lacrime. Una signora dei trucchi, una maliarda, ha portato scompiglio nel commissariato di Vigàta. Sa come affascinare gli animi anche riluttanti. Sa come stornarli, e come condannarli a una dipendenza vergognosa. Somiglia all'Angelica dell'Orlando innamorato di Boiardo. Esotica e ingannatrice anch'essa: venuta dalla Colombia, come l'altra dal Cataio; entrambe perfide, fatte di «màrmaro e d'azzaro». Si chiama Dolores, la nuova principessa degli inganni: «Dolorosa», nella pronuncia di Catarella. Ha adesca­to il «paladino» più vicino a Montalbano. E lo sobilla, per «tradire» l'inchiesta. Il «paladino» subisce il sortilegio. Ma, segretamente, vorrebbe essere redento. Montalbano riuscirà a soccorrere l'amico, e a deludere le falsità con altre falsità. Procederà in punta d'ingegno: abile nello sgambetto e nel contropiede. Ingannerà la traditora. Esorcizzerà gli influssi nefasti del campo del vasaio, i suoi pronostici tradimentosi. Con una meditazione calma, ancorché sconsolata. Lui, Montalbano, è il «poviro puparo» di una dispersa e «mischina opira dei pupi»: «la faticata si faciva ogni volta cchiù grossa, ogni vol­ta cchiù pisanti. Fino a quanno avrebbe potuto reggiri?».

Il campo del vasaio (La memoria)

giovedì 5 gennaio 2012

C.R. Zafon - L'ombra del vento [2001]


A Barcellona, una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro maledetto che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l'autore di quel libro. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la sua vita. Uscito in sordina in Spagna nel 2001, L'ombra del vento è divenuto un incredibile successo grazie al solo tam-tam dei lettori. L'esordio sulla scena internazionale di uno straordinario narratore.

L'ombra del vento (Oscar grandi bestsellers)

lunedì 2 gennaio 2012

J. Fante - Un anno terribile [1985]


Figlio di immigrati, Dominic ha un grande talento, quasi da cartone animato: il suo Braccio. Lo cura, lo allena, lo protegge dai rigori invernali con tubetti e tubetti di Balsamo Sloan, sa che grazie a lui, soltanto grazie a lui, potrà riscattare se stesso e la sua famiglia dalla condizione di inferiorità che stanno vivendo, diventando «Dom Molise, il piú grande Mancino della Major League». La piú grande promessa del baseball della West Coast. Un capolavoro di freschezza e comicità, oltre che un omaggio a uno dei grandi miti della narrativa americana, il baseball. Il finale rappresenta uno dei vertici assoluti della prosa di questo scrittore, un vero inno alla speranza e alla fame di vita dell'adolescenza.

1933. Un anno terribile
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