mercoledì 20 febbraio 2013

T. Seifert, K. Werner-Lobo - Il libro nero del petrolio [2005]


La nostra è indiscutibilmente l’era del petrolio e noi siamo l’esempio dell’Homo Hydrocarbonensis. Questa fase, culminata nel 2005 con l’utilizzo di 80 milioni di barili al giorno, è cominciata approssimativamente all’inizio del Novecento, quando i geologi della Gran Bretagna hanno individuato i primi giacimenti sul territorio persiano, l’attuale Iran. Le scoperte si sono poi susseguite estendendosi a gran parte del Medioriente, in particolare Iraq e Arabia Saudita. Da allora la conquista di posizioni sul territorio mediorientale, o meglio sul suo sottosuolo, ha scatenato una serie di conflitti fra le potenze occidentali, bisognose di carburante per il loro progresso industriale, e le popolazioni locali, ben consapevoli del valore del proprio “oro nero”. In questo libro Thomas Seifert e Klaus Werner indagano sui legami tra petrolio e politica, mettendo in luce la grande influenza delle lobbies nelle decisioni di stato e fotografando con obiettività gli equilibri politico-economici contemporanei. Il risultato è una lettura istruttiva e appassionante: la costante crescita del prezzo del petrolio, il pesante sfruttamento energetico da parte del mondo occidentale e della Cina, il ruolo degli Stati Uniti e le nuove alleanze per preservare le risorse che vanno esaurendosi… Nessun thriller potrebbe essere più avvincente.

lunedì 11 febbraio 2013

K. Werner-Lobo - Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere [2010]


Nokia, McDonald’s, Coca Cola, Adidas: nei centri commerciali troviamo scintillanti marche a prezzi competitivi. E il nostro sabato pomeriggio di shopping ci fa sentire realizzati, alla moda, perfettamente inseriti nella società. Peccato però che quel telefonino e quel paio di scarpe acquistati con tanta leggerezza siano il frutto del lavoro duro e sottopagato di donne e bambini del Terzo Mondo al servizio delle ricche multinazionali. Ma davvero è tutto così “normale”? Non c’è alcuna possibilità di riscatto per chi ha avuto la sfortuna di nascere in un Paese povero? Esiste un modo per dire basta alle multinazionali che ignorano i diritti umani e distruggono l’ambiente nella corsa inarrestabile verso il profitto? Questo libro dimostra che un’alternativa è possibile. E indagando crimini e colpe dei grandi gruppi industriali, ci indica una strada che anche noi nel nostro piccolo, con poche accortezze, possiamo percorrere per realizzare finalmente un mondo più equo e umano.
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