domenica 29 aprile 2012

M. Otte - Fermate l'euro disastro [2011]


Ancora una volta. La denuncia arriva dalla Germania. Il denaro che l'Europa e noi cittadini abbiamo dato alla Grecia, all'Irlanda o al Portogallo, è finito nelle mani dei soliti che si accaparreranno i gioielli di Stato a prezzi ridicoli, sulle rovine dello stato sociale. Il rischio è che ciò accada anche in Italia. Che fare? Proseguendo così continuiamo ad alimentare un mercato che rende più ingiusta la nostra società mettendo in pericolo la democrazia. Dobbiamo allora ribellarci allo strapotere dei grandi gruppi bancari che penalizzano l'economia reale costringendo i cittadini e i lavoratori a pagare per chi si arricchisce. Secondo Otte non è necessaria una rivoluzione, basta molto meno, a patto che le nuove regole siano radicali. Perché l'oligarchia non ha un piano occulto per dominare il mondo, difende semplicemente i propri interessi. A ogni costo.

Fermate l'euro disastro! Contro l'oligarchia finanziaria (Reverse)

giovedì 26 aprile 2012

A. Conan Doyle - Il mondo perduto [1912]


Dal celebre autore delle storie di Sherlock Holmes l'indimenticabile classico di narrativa fantastica che ha ispirato intere generazioni di scrittori.Il professor Challenger, durante una spedizione lungo le rive del Rio delle Amazzoni scopre un angolo di quella regione rimasta inesplorata per via di una insormontabile parete rocciosa che forma un altopiano al di là del quale esiste un mondo rimasto isolato fin dall'epoca preistorica. Tornato a Londra tiene una relazione nella sede della più importante società scientifica inglese affermando di aver raccolto le prove dell'esistenza in quella zona di animali preistorici. In risposta all'incredulità beffarda degli scienziati, Challenger allora si offre di portare prove concrete organizzando una spedizione cui la Società potrà far intervenire un proprio osservatore. Questo compito viene assegnato al professor Summerlee, che assieme a Malone e Roxton, trovano il pianoro ed anche le bestie di un passato terrestre, ritenute da lungo tempo estinte. Dopo una serie di rocambolesche avventure dove, tra l'altro, si trovano a dover salvare una razza di nativi, che sono virtualmente esemplari dell'homo sapiens, da un gruppo di primordiali e scimmieschi uomini della pietra, la spedizione fa ritorno in Inghilterra e il professor Challenger finalmente riesce a dimostrare la fondatezza della sua scoperta. Questo romanzo di Arthur Conan Doyle, il celebre autore delle storie poliziesche di Sherlock Holmes, grande amico e appassionato lettore dei romanzi di H.G. Wells, rappresenta una ideale sfida a Edgar Allan Poe, la cui produzione aveva profondamente influenzato Doyle in tutta la sua narrativa. L'ispirazione di scrivere un romanzo di fantascienza venne a Doyle dopo aver presieduto a una conferenza organizzata per commemorare il centenario della nascita di Edgar Allan Poe, in cui rese omaggio alla memoria di un uomo che con le sue opere aveva indicato nuove vie della letteratura fantastica. "Credo che, a parte alcune opere della serie di Sherlock Holmes, sarà il miglior romanzo che ho mai scritto. La mia ambizione è di fare qualcosa che sia nel genere della fantascienza ciò che Sherlock Holmes è stato per il genere poliziesco" dichiarò Doyle che era deciso a costruirsi nel campo fantascientifico una reputazione altrettanto grande di quella che aveva spinto gli amanti del genere poliziesco a "canonizzarlo" tra i maestri assoluti. Quando apparve Il mondo perduto, fu un grandioso successo: gli insuperati elementi di caratterizzazione dei personaggi, di umorismo, e di tensione narrativa che Doyle aggiunse a quell'idea di base ne fecero un'opera indimenticabile.

Il mondo perduto (Tascabili. Romanzi e racconti)

lunedì 23 aprile 2012

U. Eco - La vertigine della lista [2009]


Nell'Iliade appaiono due modi di rappresentazione. Il primo si ha quando Omero descrive lo scudo di Achille: è una forma compiuta e conchiusa in cui Vulcano ha rappresentato tutto quello che egli sapeva e che noi si sa su una città, il suo contado, le sue guerre i suoi riti pacifici. L'altro modo si manifesta quando il poeta non riesce a dire quanti e chi fossero tutti i guerrieri Achei: chiede aiuto alle muse, ma deve limitarsi al cosiddetto, e enorme, catalogo delle navi, che si conclude idealmente in un eccetera. Questo secondo modo di rappresentazione è la lista o elenco. Ci sono liste che hanno fini pratici e sono finite, come la lista di tutti i libri di una biblioteca; ma ve ne sono altre che vogliono suggerire grandezze innumerabili e che si arrestano incomplete ai confini dell'indefinito. Come mostra questo libro e l'antologia che esso raccoglie, la storia della letteratura di tutti i tempi è infinitamente ricca di liste, da Esiodo a Joyce, da Ezechiele a Gadda. Sono spesso elenchi stesi per il gusto stesso dell'enumerazione, per la cantabilità dell'elenco o, ancora, per il piacere vertiginoso di riunire tra loro elementi privi di rapporto specifico, come accade nelle cosiddette enumerazioni caotiche. Però con questo libro non si va solo alla scoperta di una forma letteraria di rado analizzata, ma si mostra anche come le arti figurative siano capaci di suggerire elenchi infiniti, anche quando la rappresentazione sembra severamente limitata dalla cornice del quadro.

Vertigine della lista (Saggistica)

mercoledì 18 aprile 2012

F. Capra - Il Tao della fisica [1989]


Lo scopo dichiarato del bellissimo libro di Capra è di dimostrare che esiste una sostanziale armonia tra lo spirito della saggezza orientale e le concezioni più recenti della scienza occidentale. La fisica moderna va ben al di là della tecnica, «la via – il Tao – della fisica può essere una via con un cuore, una via rivolta alla conoscenza spirituale e alla realizzazione di sé». Con uno stile piano ma appassionato, l’autore spiega al lettore da una parte i concetti, i paradossi e gli enigmi della teoria della relatività, della meccanica quantistica e del mondo submicroscopico; e, dall’altra, gli fa assaporare il fascino profondo e sconcertante delle filosofie mistiche orientali (Giuseppe Longo, «Le Scienze»).

Il tao della fisica (Gli Adelphi)

lunedì 16 aprile 2012

N. Roubini - La crisi non è finita [2010]


Nel settembre del 2006, dal podio del Fondo monetario internazionale, un professore di economia della New York University ammonì i presenti su un imminente, terribile crack dell'economia mondiale, innescato dalla crisi dei mutui immobiliari americani, dall'oscillazione dei prezzi del petrolio e dalla conseguente crisi di fiducia dei consumatori. All'epoca nessuno diede peso alle sue fosche analisi, ma oggi Nouriel Roubini è riconosciuto come uno degli economisti più autorevoli del mondo, dopo che tutte le sue previsioni si sono puntualmente avverate. In questo libro Roubini svela finalmente ai lettori in che modo è riuscito a prevedere prima di altri la crisi in arrivo, evidenzia gli errori da evitare nella fase attuale, indica i passi da compiere per uscirne in modo stabile. Centrale nella sua visione è la convinzione che i disastri economici non sono "cigni neri", eventi unici e imprevedibili, privi di cause specifiche. Al contrario, i cataclismi finanziari sono vecchi quanto il capitalismo stesso e si possono prevedere e riconoscere mettendo a confronto i dati ricavabili dalle diverse realtà geografiche e dalle diverse epoche storiche. Solo ricavando i giusti insegnamenti da queste esperienze, ammonisce Roubini, possiamo fronteggiare l'endemica instabilità dei sistemi finanziari, imparare a prevederne i punti di rottura, circoscrivere i pericoli di contagio globale, e soprattutto riuscire a immaginare un futuro più stabile per l'economia mondiale.

La crisi non è finita (Serie bianca)

mercoledì 11 aprile 2012

B. Tinti - Toghe rotte [2007]


"Il cittadino che abbia voglia di capire perché molte persone condannate per reati finanziari le ritroviamo coinvolte in scandali successivi; perché perfino i reati più comuni (rapine, estorsioni, sequestri di persona, omicidi) spesso sono commessi da gente che è già stata condannata per altri reati; perché il processo termina, nel 95% dei casi, con una sentenza di non doversi procedere per prescrizione. Per capire perché accade tutto questo, è necessario sapere che cosa succede nelle aule dei tribunali e come si lavora nelle Procure. Ecco un libro che finalmente lo racconta. Se si supera lo choc di queste testimonianze offerte da vari magistrati e avvocati, sarà poi più facile valutare le esternazioni in materia di giustizia che provengono dal politico di turno, di volta in volta imputato, legislatore, opinion maker, e spesso contemporaneamente tutte queste cose." Accompagna le testimonianze un testo illustrativo ad uso dei cittadini, per capire come funziona la giustizia (la pena, i gradi di giudizio, le indagini, il processo). La prefazione al libro è di Marco Travaglio. Bruno Tinti è procuratore aggiunto presso la Procura di Torino. "Uno di quelli che prende ordini dal procuratore capo e non ne può dare ai sostituti." Si occupa di reati finanziari: falsi in bilancio, aggiotaggio, frode fiscale, bancarotta.

Toghe rotte (Reverse)

lunedì 9 aprile 2012

Restauro porta garage

Premetto che mi rendo conto che l'argomento di questo post è un po' strano e che probabilmente non susciterà particolari entusiasmi, ma si tratta di un'attività che mi ha impegnato in questi ultimi due fine settimana ed ho voluto comunque documentarla brevemente. Dopo un bel po' di anni mi sono deciso a restaurare la porta in legno del mio garage. Come si può vedere dalle foto era decisamente il momento di intervenire e con pazienza ho ricostruito tutte le parti in legno deteriorare, rimosso i precedenti strati di vernice, corazzato la parte inferiore con delle piastre di lamiera zincata e finalmente passate due mani di vernice nuova. Alla fine il risultato è stato più che soddisfacente, considerando anche il fatto che mi era stato consigliato da più parti di sostituire interamente la vecchia porta con una nuova, il ché sarebbe stato un bel salasso! Me la sono invece cavata con circa 60 euri di materiale.









domenica 8 aprile 2012

LC - Meter #9

Pubblico con piacere la foto della realizzazione di Capaso LC Meter ad opera di Roberto, che ha scelto come contenitore per lo strumento la scatola di un vecchio commutatore per porte parallele.

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