venerdì 30 dicembre 2011

A. Conan Doyle - La valle della paura [1915]


Fra tutti gli avversari che Sherlock Holmes ha dovuto affrontare nell'arco della sua carriera il professore Moriarty è stato sicuramente il più pericoloso. In questa avventura il terribile scienziato, nascosto dietro un'insospettabile copertura, fa sfoggio del consueto malefico talento, progettando un piano criminale che lo stesso Holmes non esita a definire geniale. Una delle avventure più complesse e avvincenti del flemmatico e infallibile detective di Baker Street

Sherlock Holmes. La valle della paura. Ediz. integrale (Grandi tascabili economici)

giovedì 29 dicembre 2011

K. Vonnegut - Piano meccanico [1954]


In un futuro non troppo lontano, dopo l'ultima guerra, l'America vive nel benessere grazie all'impiego su vasta scala della meccanizzazione. La società è divisa in due. Da un lato un pugno di tecnici e manager, che proprio durante l'ultima guerra hanno imparato a produrre senza le maestranze richiamate sotto le armi. Dall'altro tutti coloro che il basso quoziente d'intelligenza condannava a un lavoro manuale che oggi non esiste più. L'americano medio vive una vita senza scopo. È un rottame, uno scarto del processo industriale e più nessuno sembra aspettarsi da lui un gesto di ribellione. Sarà il tecnocrate più giovane e promettente, Paul Proteus, il primo ad avere qualche dubbio sulla validità della propria missione...

Piano meccanico (I narratori)

martedì 27 dicembre 2011

I. Asimov - Fondazione anno zero [1993]


L'impero galattico rischia la rovina: al suo centro la città di Trantor, capitale e cuore dell'Impero percorso da venti di rivolta, vacilla. E' l'ultima battaglia per Hari Sheldon, il creatore della Psicostoria, l'unico strumento scientifico in grado di prevedere il fututro ed eventualmente correggerlo. E' l'ultima battaglia per il misterioso Demerzel, mitico robot umanoide che da ventimila anni agisce sotto svariate identità nella Galassia per aiutare il pacifico sviluppo del genere umano. Una battaglia in cui non si possono più commettere errori.

Fondazione anno zero (Oscar bestsellers)

mercoledì 14 dicembre 2011

P. Louys - La donna e il burattino [1898]


Vergine nel corpo e prostituta nell'anima, la splendida sivigliana Conchita non lascia scampo a Mateo, la sua preda. Dopo averlo attratto con la bellezza e l'apparente innocenza lo riduce a un povero fantoccio in balia dei suoi capricci e delle sue perverse provocazioni, rinviando continuamente il momento dell'amore e per questo diventando ai suoi occhi sempre più desiderabile. A quest'opera si è ispirato Bunuel per il film "Quell'oscuro oggetto del desiderio".

La donna e il burattino (Piccola enciclopedia)

martedì 13 dicembre 2011

I. Welsh - Una testa mozzata [2008]


Jason King è un fantino quasi nano, che vive tra interminabili partite di Subbuteo, di cui è niente meno che campione regionale, e il sussidio di disoccupazione. Suo padre è un socialista massimalista che ha scoperto i gangsta rapper americani, che per lui incarnano la vera anima della protesta: "C'e dentro più politica nelle parole di 50 Cent che in cento dischi di quel finocchio di hippy che senti tu!" Jason King ha una passione per la pornografia, la masturbazione, l'alcol e le ragazzette della buona società in pantaloni aderenti da fantino, non necessariamente in quest'ordine...

Una testa mozzata (Narratori della Fenice)

lunedì 12 dicembre 2011

A. Camilleri - La pista di sabbia [2007]


L'incubo è la Cavalla della Notte: la fantasima sganasciante, con froge e zoccoli. Abita la coscienza disfatta dal sonno, il buio accidioso degli istinti, la cecità delle tentazioni, il rodìo dei rimpianti e delle nostalgie nella costernazione per il tempo che si vor­rebbe fermo e invece sopravanza e soverchia. L'incubo è la qualità equina, 1'astrazione che governa questo romanzo di amazzoni e di allevatori di cavalli purosangue, ambientato tra scuderie e maneggi, ippodromi e piste: tra corse clandestine e corse di beneficenza. Un mondo nuovo sorprende e spiazza il commissario Montalbano. Una società che strepita a vuoto, su quella linea logora che a stento separa un vestibolo di ignavi, di smidollati e di viziosi (aristocratici alcuni, ma per lo più imprenditori e uomini d'affari), dall' «inferno» della vecchia e della nuova mafia. Un «suon di man» echeg­gia, in questo vestibolo, come in quel­lo dell'Inferno dantesco. Ma se i «cat­tivi» di Dante erano «stimolati molto» da «mosconi» e «vespe», questi luna­tici circensi spiaccicano sulle loro go­te nugoli di moscerini. Tutto ruota attorno alla carcassa rapita di un cavallo da corsa. E a un cadavere trova­to seminudo, con un proiettile in cor­po, buttato al sole e ai cani. Due ro­manzi si chiudono l'un dentro l'altro. Le piste si intrecciano e si confondono. Ciò che sembra chiaro al dritto, si ri­vela oscuro al rovescio. Montalbano ca­valca un doppio incubo. Monta dap­prima sulla «cavaddra-fìmmina». E poi, maldestro, inforca un cavallo di bronzo: un ordigno metamorfico, che lo trabalza «con la faccia verso il culo della vestia», e lo porta su piste di sab­bia, là dove le orme si sperdono e can­cellano. Montalbano è un aruspice an­nebbiato dai gabbamenti della memo­ria e dagli «incubi» dell'incipiente vecchiaia. Avrebbe bisogno di un paio d'«occhiali». Sente la bestia sotto di sé. Ma forse è lui stesso un «cavallo» condotto da eventi che non sa decifrare. Come la madonna Oretta di una novella del Decameron, il com­missario scenderà infine dai «cavalli» di «duro trotto» e di andatura sbagliata (a barzelloni e traballoni). Si ritro­verà. Tornerà ai consueti avvedimen­ti: trucchi, «sfunnapiedi», o «sal­tafossi». E ancora una volta, senza ausilio d'occhiali, saprà ricomporre, leggere, e raccontarsi, una «bellissima» storia.

La pista di sabbia (La memoria)

domenica 11 dicembre 2011

E. De Bono - Essere creativi [2003]


Per ottenere successo nel lavoro e affrontare le situazioni professionali con efficienza e competenza c'è un elemento essenziale: la creatività. Edward De Bono è convinto che la creatività non sia una dote innata e che le idee non nascono per caso. Da oltre trentanni insegna a far nascere nuove idee. Il suo pensiero laterale è una forma strutturata di creatività che può essere usata in modo sistematico e deliberato; una tecnica per risolvere problemi che utilizza metodi apparentemente illogici ma in realtà basati sui meccanismi di percezione.

Essere creativi (Paperback)

mercoledì 7 dicembre 2011

A. Camilleri - Il tailleur grigio [2008]

Nel corso della sua lunga, sfolgorante carriera di alto funzionario di banca, Febo Germosino ha ricevuto tre lettere anonime. Adesso, nel primo giorno della sua nuova vita da pensionato, le ha allineate davanti a sé. Le prime due sono vecchie di decenni, l'ultima è recente e insinua dubbi sulla fedeltà della sua giovane e bellissima seconda moglie, Adele. È lei la protagonista di questo romanzo, una splendida femme fatale che ama indossare un apparentemente castigato tailleur grigio. Un vestito che per lei ha un profondo significato simbolico. Un significato che sarebbe stato molto meglio non conoscere mai... La letteratura di Camilleri è ricchissima di figure femminili, sempre seguite con una partecipazione amorevole, una sorta d'indulgente, quasi sorniona, profonda adesione alle loro carnali debolezze, una incuriosita attenzione all'attimo del cedimento, quando i freni inibitori si allentano per passione, per vendetta, per un semplice capriccio; per un attimo o per sempre; per malizia, per calcolo o per esplosione dei sensi. In queste pagine del più "francese" dei suoi romanzi, in questa affascinante, temibile Adele accarezzata dalla scrittura come da mani appassionate e al tempo stesso intimorite, si sentono echi di Maupassant, del Pierre Louys di "La donna e il burattino" e di tutti i classici della letteratura e del noir che ci hanno fatto sognare su certe dark ladies tanto incantevoli da amare nella finzione quanto pericolose da incontrare nella realtà.

domenica 4 dicembre 2011

Assioma 5 - Cortometraggio

Qualche sera fa mi sono ritrovato con degli amici per uno spritzzetto in compagnia e chiaccherando del più del meno è saltato fuori che anni fa sono stati protagonisti di un cortometraggio a tema scientifico-matematico-fisico-filosofico. Sulle prime pensavo fosse l'effetto dello spritz, ma poi mi hanno assicurato che si trattava si un cortometraggio realmente girato e mi hanno cosigliato di cercarlo su YouTube con il titolo Assioma 5. Infatti, dopo una rapidissima ricerca, ho trovato il video nel quale mi sono divertito a riconoscere facce più o meno note e ad apprezzarne i costumi, la colonna sonora, le location e gli effetti speciali. La storia è incentrata sulle vite di Euclide e Eistein, legate, a distanza di parecchio tempo, dal problema delle rette parallele, ovvero dal quinto postulato della geometria euclidea, da cui il titolo del film.

A. Munro - Le lune di Giove [2008]


In queste storie Alice Munro racconta di donne alle prese con una relazione sentimentale difettosa - una relazione, piú precisamente, il cui immancabile difetto si va in quel momento manifestando, o si è già manifestato - e del loro tentativo di affrontarla senza illusioni ma contemporaneamente senza cinismo, con una conoscenza antica che però non vuole rinunciare al privilegio di farsi sorprendere appena un po'. Donne caparbie, spiritose, amare, sempre lucidissime, creature di un'autrice che non svia mai lo sguardo da ciò che pulsa e vive.

Le lune di Giove
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