martedì 26 luglio 2011

U. Eco - L'isola del giorno prima [1994]


Nell'estate del 1643 un giovane piemontese naufraga, nei mari del sud, su di una nave deserta. Di fronte a lui un'Isola che non può raggiungere. Intorno a lui un ambiente apparentemente accogliente. Solo, su un mare sconosciuto, Roberto de la Grive vede per la prima volta in vita sua cieli, acque, uccelli, piante, pesci e coralli che non sa come nominare. Scrive lettere d'amore, attraverso le quali si indovina la sua storia: una lenta e traumatica iniziazione al mondo secentesco della nuova scienza, della ragion di stato, di un cosmo in cui la terra non è più al centro dell'universo. Roberto vive la sua vicenda tutta giocata sulla memoria e sull'attesa di approdare a un'Isola che non è lontana solo nello spazio, ma anche nel tempo.

L'isola del giorno prima (I grandi tascabili)

sabato 23 luglio 2011

W. Faulkner - Le palme selvagge [1939]


Due storie narrate a capitoli alterni e che mai s’intersecano: quella dei due amanti che fuggono dalla società per chiudersi nel loro rapporto esclusivo e che nel tentativo d’interrompere una gravidanza finiscono con l’autodistruggersi; e quella del detenuto che durante la grande inondazione del Mississippi viene mandato in cerca di una partoriente aggrappata a un albero semisommerso, la trova, fa nascere il bambino, porta entrambi in salvo e poi, invece di darsi alla fuga, rientra nella monastica società del penitenziario. Estraneo a qualsiasi genere conosciuto, Le palme selvagge non ha mai cessato di suscitare interrogativi. Si tratta di due racconti autonomi, intercalati per una qualche audace trovata? Di due racconti sotterraneamente legati? O di un romanzo, ancorché anomalo? Interrogativi ai quali ha fornito una risposta definitiva Kundera: «La Sonata opera 111 [di Beethoven] mi fa pensare a Palme selvagge di Faulkner, in cui si alternano un racconto d’amore e la storia di un evaso, due soggetti che non hanno nulla in comune, non un personaggio, e neanche una qualunque percettibile affinità di motivi o di temi: una composizione che non può servire da modello a nessun altro romanziere, che può esistere una volta e basta, che è arbitraria, non raccomandabile, ingiustificabile – ed è ingiustificabile perché dietro di essa si avverte un es muß sein che rende superflua ogni giustificazione». Le palme selvagge è apparso per la prima volta nel 1939.

Le palme selvagge (Gli Adelphi)

domenica 17 luglio 2011

Paper Model - Soldato Azincourt #2

Pubblico alcune foto di un altro bel soldatino di carta della battaglia di Azincourt, sempre appartenente ai reggimenti francesi. Anche questo è stato scaricato dal sito di Zio Prudenzio sezione Soldatini. Come al solito ho preferito la stampa su fogli A3 per facilitare il montaggio dei particolari più minuti e siamo sui 20cm di altezza.






lunedì 11 luglio 2011

J. Fante - La grande fame [2000]


Tutto il mondo di Fante, dagli inverni dell'infanzia in Colorado alla conquista di Los Angeles, presente in queste prose perfette, e non di rado esilaranti, che non hanno nulla da invidiare ai romanzi maggiori. Come Hemingway e come il suo grande amico Saroyan, Fante fu un maestro della short story, scrigno ideale della sua ironia e della sua umanità. Questo volume inoltre contiene una vera e propria gemma narrativa: il ciclo di racconti intitolato "I piccoli fratelli", che è quanto rimane di un progetto di romanzo a lungo accarezzato da Fante. Protagonisti di questi racconti, una volta tanto, non sono più gli italo-americani del Colorado e della California, ma i lavoratori stagionali filippini, che si guadagnano duramente il loro pane nei campi o nelle fabbriche dei sobborghi industriali di Los Angeles, aspirando a una vita migliore... ma soprattutto al Grande Amore, che prima o poi (o almeno si spera) arriva per tutti.

La grande fame

giovedì 7 luglio 2011

Paper Model - Soldato Azincourt #1

Ho notato con piacere che recentemente è tornato online un bellissimo sito italiano di paper models dal quale tempo fa ho tratto i disegni di un bel locomotore tigre FS. Si tratta del sito di Zio Prudenzio, dove l'autore ha reso disponibili un gran numero di modelli originali disegnati da lui e scaricabili gratuitamente: ce ne sono davvero molti e alcuni decisamente belli! Dalla sezione soldatini ho scaricato il modellino che viene ritratto nelle foto seguenti: è un cavaliere della famosa battaglia di Azincourt del 1415 e si tratta di un soldato francese; tempo fa realizzai anche un altro cavaliere dello stesso teatro di scontro, ma dello schieramento inglese. Il modellino che ho realizzato è alto circa 20cm ed è stampato su fogli A3 e cioè risulta di altezza doppia rispetto alla scala originale e per terminarlo ho impiegato circa 3 serate di lavoro. Consiglio di fare un giretto nel sito di Zio Prudenzio perché ci sono cose molto interessanti ed è anche tutto in italiano.








J. Fante - Sogni di Bunker Hill [1936]


Un romanzo sul cinema, sulla Hollywood degli anni Trenta e Quaranta. Il romanzo estremo dello sdradicamento sotto le luci della Mecca del cinema. "In Fante - sosteneva Pier Vittorio Tondelli - c'è una visione dell'America, non tanto come terra promessa, come poteva apparire al padre abruzzese, ma da conquistare, come era nelle capacità di un individuo nato nel Nuovo Mondo, immigrato di seconda generazione. Fante ha seguito questo percorso di sogno lasciando Denver per approdare nella mitica terra della California. Di fronte a questo estremo, sarcastico, irriverente, indecente blasfemo, ironico romanzo si ha la certezza di essere di fronte a un grande narratore in cui una vita spesa a scrivere racconti produce l'ultimo, accecante, compatto frutto".

Sogni di Bunker Hill

lunedì 4 luglio 2011

E. de Luca - Il giorno prima della felicità [2000]


Don Gaetano è uomo tuttofare in un grande caseggiato della Napoli popolosa e selvaggia degli anni cinquanta: elettricista, muratore, portiere dei quotidiani inferni del vivere. Da lui impara il giovane chiamato “Smilzo”, un orfano formicolante di passioni silenziose. Don Gaetano sa leggere nel pensiero della gente e lo Smilzo lo sa, sa che nel buio o nel fuoco dei suoi sentimenti ci sono idee ed emozioni che arrivano nette alla mente del suo maestro e compagno. Scimmia dalle zampe magre, ha imparato a sfidare i compagni, le altezze dei muri, le grondaie, le finestre – a una finestra in particolare ha continuato a guardare, quella in cui, donna-bambina, è apparso un giorno il fantasma femminile. Un fantasma che torna più tardi a sfidare la memoria dei sensi, a postulare un amore impossibile. Lo Smilzo cresce attraverso i racconti di don Gaetano, cresce nella memoria di una Napoli (offesa dalla guerra e dall’occupazione) che si ribella – con una straordinaria capacità di riscatto – alla sua stessa indolenza morale. Lo Smilzo impara che l’esistenza è rito, carne, sfida, sangue. È così che l’uomo maturo e l’uomo giovane si dividono in silenzio il desiderio sessuale di una vedova, è così che l’uomo passa al giovane la lama che lo dovrà difendere un giorno dall’onore offeso, è così che la prova del sangue apre la strada a una nuova migranza che durerà il tempo necessario a essere uomo.

Il giorno prima della felicità (Universale economica)

sabato 2 luglio 2011

F.W. Taylor - L'organizzazione scientifica del lavoro [1911]


"Questo che il lettore ha tra le mani non è un semplice libro ma è una Bibbia laica: anzi, la Bibbia laica; quella che più di ogni altra ha influenzato il destino dell'umanità nel corso del XX secolo. Alcune Bibbie hanno più credenti che praticanti; altre hanno più praticanti che credenti. Gli scritti di Taylor appartengono a questa seconda categoria: una parte del mondo è cristiana e una parte è musulmana; una parte del mondo è capitalista e un'altra è comunista; una parte del mondo è fatta di bianchi e un'altra è fatta di neri: tutti, però, indistintamente, sono tayloristi. Magari non sanno di esserlo; magari non hanno mai sentito parlare di Taylor, ma sono tayloristi: ventiquattro ore al giorno pensano e si comportano secondo i princìpi del taylorismo forse più di quanto farebbe oggi lo stesso Taylor.Dai precetti contenuti in questa Bibbia laica deriva una parte notevole dei vantaggi e degli svantaggi che quotidianamente viviamo. Vale dunque la pena di rileggerla." (D. De Masi)

L'organizzazione scientifica del lavoro (Riflessioni-Riletture)
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