lunedì 17 agosto 2009

I Moduli Tracker

Durante questi gommosi pomeriggi agostani mi è capitato di riascoltare alcuni brani musicali in formato .mod ovvero i Moduli Tracker. Per me è stato un suggestivo tuffo nel passato perché diversi anni fa (circa 18...) ascoltavo e scambiavo una enorme quantità di questi files, un po' come si fa oggi con i più moderni MP3. Mosso da curiosità e nostalgia sono andato a rovistare nei miei archivi ed ho scovato un pacco di dischetti floppy da 1.44MB contenenti tutti i players e le varie utility che ero riuscito a raccogliere in quegli anni. Ovviamente tutto questo software girava sotto DOS ed era in modalità testuale; in una directory ho addirittura trovato lo schema elettrico per realizzare un DAC da collegare alla porta stampante, in modo da permettere l'ascolto dei brani anche se si era sprovvisti di scheda audio (siamo intorno al 1991: a quel tempo la Sound Blaster era una periferica molto opzionale). Le versioni di questo circuito erano due: una con un "costoso" DAC integrato ed una versione più economica realizzata con una scala di resistenze tipo R-2R. Ricordo ancora lo stupore nel momento in cui collegai l'interfaccia audio appena costruita all'amplificatore della mia chitarra e feci partire un file .mod: rispetto al PC-Speaker eravamo su di un altro pianeta! I programmi che andavano per la maggiore erano ModPlay, Visual Player, FastTracker Pro, Pro Tracker, ModEdit che permettevano di ascoltare i files musicali, con l'aggiunta di qualche effetto visivo, ed anche di editarli, consentendo a chiunque di fare musica col PC senza bisogno di costosa strumentazione MIDI. Il vantaggio di questo formato audio è che al suo interno incorpora, oltre alle partiture (pattern), anche i campioni degli strumenti che le devono suonare (sample). Il software che deve interpretare questi files, detto Tracker, si comporta come un sequencer midi riproducendo cioè le note presenti nelle 4 tracce costituenti il brano con gli strumenti corrispondenti, generando, battuta per battuta, le note da suonare. Il formato prevede inoltre vari effetti come il vibrato, il portamento, il volume, l'arpeggio, ecc. Storicamente questo formato è stato sviluppato per il Commodore Amiga, con l'intento di offrire un efficace supporto per le colonne sonore dei videogiochi, ma ben presto si estese a molte altre piattaforme, compreso ovviamente il PC.
Ho voluto valutare la situazione attuale di questo formato musicale e con grande piacere ho constatato che si continua ancora a sviluppare questo tipo di musica, con ovviamente tutte le migliorie introdotte dagli odierni ambienti operativi. Ho trovato ad esempio un bellissimo player/editor di files tracker: ModPlug scaricabile gratuitamente dal sito di SourceForge.net. Inoltre in rete si trovano molti database che raccolgono canzoni in formato tracker, come ad esempio il fornitissimo ModArchive, dove sono riuscito a trovare parecchi vecchi brani semplicemente ricordandomi porzioni di nome del file.
Riporto infine un simpatico video deve si può "vedere" ed ascoltare un brano realizzato esclusivamente con i suoni di Windows XP e dal quale si può evincere cosa sia possibile creare con questo valido formato musicale.

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