sabato 2 maggio 2009

Mary Shelley - Frankenstein ovvero il Prometeo moderno [1818]


Vittorio Frankenstein è un ragazzo che ha sempre vissuto nell'agio e nell'amore della sua famiglia. Ha due fratelli e una sorella-cugina adottiva, Elisabetta, di cui si innamora fin da giovane. È appassionato agli studi e a 17 anni, dopo aver perso la madre a causa della scarlattina, si iscrive all'università di Ingolstad, dove frequenta corsi di scienze, chimica e biologia. Si appassiona talmente agli studi da tentare numerosi esperimenti, tra i quali la creazione della vita. Così Vittorio, dopo notti insonni, continue ricerche negli ossari e un'intensa attività di "macellaio umano" dà origine a un essere, più grande del normale, più alto e robusto, dalla pelle color mummia, gli occhi vacui e giallastri, la fronte alta e spaziosa. Appena il mostro prende vita, Vittorio è spaventato dalla sua stessa creazione, e fugge. Dopo qualche tempo Vittorio apprende la notizia della morte del fratellino, ucciso strangolato, e fa ritorno a Ginevra, dove nel parco rivede il mostro, sua creazione. Capisce che l'assassino è il demone da lui stesso creato, ma non può parlarne con nessuno e viene condannata una sua cara amica per l'omicidio. Vittorio comincia un'esistenza tormentata dai rimorsi, dalla disperazione e follia. Il demone allora, bestia dotata di sentimenti, gli propone di creare un essere femminile uguale a lui, di modo che, schifato dagli uomini, egli avesse una compagna con cui stare, per non vivere in eterna solitudine. Dapprima Vittorio approva, poi però, colto dal pensiero che potesse nascere una progenie di mostri, distrugge quanto compiuto. Il demone allora gli minaccia odio e vendetta eterna e pian piano Vittorio rimane solo sulla terra, perdendo tutti i suoi cari uno ad uno. Così decide di inseguire il demone per vendicare tutti i morti innocenti, ma dopo estenuanti ricerche muore, sfinito al polo.

Frankenstein (Oscar classici)

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